STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da Gente d’Italia del 15.11.2014
La ‘Cantoria’ di Luca della Robbia, realizzata nel 1438 per la cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze e ora custodita nel Museo dell’Opera del Duomo, viaggerà tra l’ottobre prossimo e il gennaio 2015 negli States per una tournée che non ha precedenti. Prima tappa del viaggio sarà Atlanta, all’High Art Museum of Art dove sarà accolta in maniera entusiastica con la programmazione di diversi concerti della Atlanta Symphony Orchestra. Si tratta di una scultura alta 348 centimetri, esempio di straordinaria bellezza artistica
Un viaggio negli Stati Uniti, un tour speciale per un’opera davvero unica: la Cantoria di Luca della Robbia. Oggi si trova al Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore a Firenze e ha 575 anni, essendo stata finita nel 1438. Inutile aggiungere che in America non c’era mai stata e questa tournée rappresenta un avvenimento speciale. La prima tappa della ‘Cantoria’ di Luca della Robbia, che all’epoca fu realizzata per ospitare i coristi della cattedrale di Santa Maria del Fiore, sarà Atlanta in Georgia, dove si fermerà all’High Museum of Art, una esposizione che già sta creando eccitazione negli States. Infatti per l’occasione dell’arrivo dell’opera dello scultore fiorentino, verranno organizzati anche eventi collaterali. Si chiamerà ‘Make a Joyful Noise: Renaissance Art and Music from Florence Cathedral’. E il gioioso rumore per l’avvenimento che partirà dal 25 ottobre prossimo, per concludersi l’11 gennaio del 2015, si sta già levando ad Atlanta.
Infatti con la Cantoria ci sarà anche la musica, come era poi la consuetudine un tempo, per questo è stata realizzata. Allora i cori, questa volta invece ci sarà la Atlanta Symphony Orchestra che sta già organizzando concerti che si svolgeranno non solo all’interno del museo, ma anche in diverse parti della città. La musica avrà un ruolo rilevante, sarà una accompagnatrice vicina e fedele, per una scultura che non aveva mai intrapreso prima un viaggio del genere. Una possibilità unica per gli appassionati americani, per poter vedere da vicino una delle opere più straordinarie di un periodo, da un punto di vista artistico, poi ricchissimo. La musica sinfonica, da chiesa, si potrà sentire nelle gallerie dell’High Art Museum, per una atmosfera davvero straordinaria e unica.
Gary Redke, professore alla Syracuse University, curatore della esposizione ha voluto riproporre l’abbinamento scultura-musica: “Mettere assieme arte e musica nei musei è la possibilità di poter riflettere il tutto in un contesto più autentico e più ricco”. Sensazioni uniche si sentiranno ad Atlanta dove la ‘cantoria’ sarà accolta con tutti gli onori. Un riconoscimento dovuto a Luca della Robbia, che nacque nel 1400 circa a Firenze, figlio di Simone Marco di Vanni. Vide la luce in una casa di via dell’Oriuolo, che confinava con Santa Maria Nuova. Il padre di Luca mandò il figlio, fin da piccolo, ad apprendere l’arte di orafo da Leonardo di ser Giovanni, dove imparò l’arte del disegno e della modellazione con la cera. Era normale all’epoca, per i futuri artisti, fare l’apprendistato presso gli orafi e lì Luca della Robbia apprese quella che divenne poi la sua proverbiale diligenza nel ‘portare a pulitezza e finimento’ le proprie opere. Curioso il fatto che delle sue opere di oreficeria, attività alla quale si dedicò per tutto il resto della sua vita, non rimane molto. Ma la sua popolarità, arrivata fino a oggi, è dovuta alla scultura, e soprattutto alla Cantoria, considerata uno dei capolavori del primo Rinascimento fiorentino, scolpita tra il 1431 e il 1438 destinata alla cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, dove è rimasta fino al 1688, e oggi conservata al Museo dell’Opera del Duomo, sempre nella città toscana.
Si tratta di un’opera anche di dimensioni imponenti, è alta infatti 348 centimetri. Per ricostruire la storia della Cantoria si deve fare riferimento alla necessità che venne all’epoca di ospitare i coristi addetti ai canti liturgici e il nuovo organo maggiore: ecco che allora fu deciso di realizzare due ‘cantorie’ o ‘pergami’ che dovevano realizzarsi nel presbiterio e che stessero simmetricamente in posizione rialzata, ai lati dell’altare maggiore, una sulla porta della sagrestia dei Canonici e un’altra su quella della sagrestia delle Messe. Si tratta della prima opera conosciuta di sicura attribuzione a Luca della Robbia, che, al momento di cominciare i lavori, aveva circa trent’anni. L’altra ‘cantoria’ fu invece eseguita da Donatello e fu terminata un anno dopo. Luca della Robbia per la sua opera, decorata con 10 pannelli a bassorilievo ispirati al salmo 150 della Bibbia, ricevette un compenso di 382 fiorini. Oggi l’opera di della Robbia è montata in una sala del museo fiorentino all’altezza che aveva originariamente nel Duomo. I pannelli sono copie, mentre gli originali sono stati staccati e sono visibili al di sotto della scultura, affinché il pubblico ne possa avere una fruizione migliore. (Roberto Zanni, Miami – Gente d’Italia del 15 gennaio 2014 /Inform)