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(Fonte immagine Facebook)
CASERTA – La Reggia di Caserta è stata lo scenario dell’evento G7 presieduto dall’Italia dal titolo “Investire nell’apprendimento permanente per la creazione di posti di lavoro e la resilienza: un dialogo con l’Africa”. L’iniziativa è volta ad approfondire iniziative concrete e modalità di cooperazione atte a promuovere istruzione, formazione e acquisizione di competenze come strumenti cruciali per affrontare le sfide globali più urgenti, a partire da quelle che interessano più direttamente il continente africano. I risultati delle discussioni saranno riflessi nella sezione “Istruzione e Sviluppo” del Comunicato Finale del G7 Sviluppo, che il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, presiederà a Pescara dal 22 al 24 ottobre. L’evento è stato aperto dal Sindaco di Caserta, Carlo Marino, che ha sottolineato l’importanza di temi come resilienza e cooperazione internazionale nell’ambito del Mediterraneo, con particolare riferimento all’Africa. “Per noi è un tema importante e vogliamo farlo con le nostre bellezze e il nostro territorio”, ha sottolineato Marino esprimendo soddisfazione per la scelta di Caserta come location per celebrare questo evento. “Per noi non è soltanto un evento ma la possibilità di iniziare un cammino”, ha aggiunto il sindaco parlando ancora della centralità di investimenti sociali ed economici per costruire uno sviluppo sociale in senso ampio e per le future generazioni. Ha poi preso la parola la Presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione, Paola Severino, che ha evidenziato l’importanza della parola ‘dialogo’, da mettere insieme alle altre utilizzate per questo evento. “Stiamo parlando di un continente e di un Paese che vi è proiettato: con il tema della formazione si può aprire un dialogo straordinario. Il Mediterraneo è un mare che contiene tutti”, ha continuato Severino evidenziando l’importanza di incentivare quindi il dialogo tra le sponde, in particolar modo tra quella europea e quella africana. “Viviamo in un mondo globalizzato dove anche la formazione deve essere globalizzata, pur rispettosa delle altre culture”, ha aggiunto Severino citando il Piano Mattei come un qualcosa di alto valore anche simbolico, indicando la vocazione all’internazionalizzazione delle nostre imprese. “Mattei era un uomo straordinario”, ha proseguito Severino, rievocando la capacità di Mattei di guardare al futuro. Severino ha anche evidenziato come la formazione della pubblica amministrazione rappresenti un compito straordinario per il raggiungimento delle giuste relazioni tra Paesi. Dal punto di vista della natalità l’Africa è in crescita mentre l’Italia è in decrescita; per questo motivo, Severino ha auspicato che tramite la formazione si possano avere giovani africani pronti al confronto culturale con l’estero. A seguire è intervenuto il Vice Ministro degli Esteri, Edmondo Cirielli, che ha ribadito la forte volontà di inserire Caserta nel circuito delle località per ospitare il G7. “La Reggia di Caserta, il palazzo pubblico più grande d’Italia, meritava di essere internazionalizzato in questa occasione”, ha commentato Cirielli. Sulle iniziative per la cooperazione, dove è già stato citato il Piano Mattei italiano, Cirielli ha anche menzionato un altro strumento che è il Global Gateway europeo. Il Vice Ministro ha anche annunciato che a breve ci sarà anche una convenzione per fare in modo che Caserta e la sua Reggia possano divenire una scuola per la pubblica amministrazione del continente africano. “Una sfida ambiziosa che significa mettere in campo una progettualità”, ha spiegato Cirielli che ha parlato di tematiche relazionate alla resilienza e sicurezza in campo alimentare, ossia la cosiddetta ‘food security’ che è sinonimo di autosufficienza per un continente come l’Africa che “non sarebbe affatto un continente povero”. Cirielli ha ad esempio ricordato un dato emblematico: circa il 60% delle terre utilizzabili in agricoltura dell’intero pianeta si trova proprio in Africa. Il fattore in più diventa quindi la formazione che consente la crescita del capitale umano. Sulle migrazioni, invece, Cirielli ha ricordato che se esiste un diritto a emigrare ci dovrebbe però anche essere un diritto a non essere costretti a emigrare dietro la spinta della fame, delle guerre e dei cambiamenti climatici. “Chi vuole emigrare deve essere messo nelle condizioni di giocarsi delle possibilità; ci sono anche molti giovani italiani che lasciano ogni anno l’Italia”, ha evidenziato Cirielli. “Avere giovani africani già formati in Africa significa dargli un’opportunità certa”, ha spiegato Vice Ministro ricordando ad esempio la presenza di una scuola pubblica italiana ad Addis Abeba che offre un tasso elevatissimo di occupazione; al contempo sono state raddoppiate le borse di studio in Italia per studenti africani. Cirielli poi ha annunciato che a breve sarà sottoscritto un accordo con la CRUI che consentirà una forte internazionalizzazione verso l’Africa, ma anche altre realtà dove si svolge la cooperazione, da parte di tutto il sistema universitario italiano. Inoltre la ministeriale del G7 di Pescara sarà dedicata a queste tematiche della formazione inquadrandole nell’ambito dello sviluppo e della cooperazione internazionale. (Inform)