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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fucsia Nissoli (PI): Celebrare la Festa della Liberazione significa coltivare le radici della nostra democrazia

CELEBRAZIONI 25 APRILE

 

ROMA – Deputati e senatori, assieme ai reduci della lotta al nazifascismo, si sono ritrovati nell’ Aula di Montecitorio per celebrare il 70esimo anniversario della Liberazione. Alla presenza del presidente della Repubblicap, Sergio Mattarella, sono intervenuti i presidenti Laura Boldrini e Pietro Grasso. Inoltre, hanno svolto una relazione Michela Ponzani, storica; Carlo Smuraglia, presidente dell’Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia); Marisa Cinciari Rodano, impegnata nella Resistenza romana e prima donna eletta vice presidente della Camera; Michele Montàgano, presidente vicario dell’Associazione Reduci dalla prigionia, dall’internamento e dalla guerra di liberazione.

“Un momento di commozione e di alto senso della Patria – ha affermato Fucsia FitzGerald Nissoli (PI) – che ci ha uniti a coloro che hanno lottato per la nostra libertà, per consegnarci un’Italia libera e democratica”.

“Il 25 aprile – ha dichiarato la deputata eletta all’estero nella ripartizione del Nord e Centro America – ha segnato il riscatto morale ed il risveglio della coscienza civile e nazionale del nostro popolo per approdare, dalla tragedia della guerra, alla bella costituzione italiana dove si manifestato lo spirito di collaborazione reciproca ed il profondo senso dello Stato gettando le basi della nostra democrazia ed individuando i valori fondamentali che avrebbero ispirato la costruzione del nostro ordinamento” .

“Oggi – ha continuato Nissoli – pensando ai valori e ai diritti di cui possiamo godere grazie al sacrificio di tanti non possiamo non ricordare la sofferenza di quei popoli che vivono l’esperienza della persecuzione e della sopraffazione, come non possiamo dimenticare la tragedia che un secolo fa si abbattuta sul popolo armeno”.

“Abbiamo ascoltato dalle parole di Michele Montagano il contributo degli ex internati per riaffermare i valori che ci caratterizzano, molti di loro hanno figli e nipoti anche all’estero e devono essere fieri dell’azione e della testimonianza dei loro avi, devono sapere che la Repubblica italiana conferisce loro una onorificenza (http://www.governo.it/Presidenza/DICA/2_CONCERTAZIONE_AMMINISTRATIVA_MONITORAGGIO/comitato_imi.html) che può essere richiesta anche dai congiunti diretti dell’internato fino ai nipoti, un debito di gratitudine che tutti noi dobbiamo loro”. (Inform)

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