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Memoria e partenze: in arrivo al Museo dell’Emigrazione Veneta una serie di manifesti storici della Collezione Salce

ITALIANI ALL’ESTERO

Il MEV amplia la propria offerta espositiva grazie a una nuova collaborazione istituzionale con il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso, inserendo nel percorso museale una selezione di manifesti storici digitalizzati dedicati alle partenze e ai transatlantici

 

BELLUNO – Il patrimonio storico e culturale del MEV – Museo dell’Emigrazione Veneta si arricchisce di una nuova testimonianza visiva dedicata al fenomeno migratorio. L’ampliamento dell’allestimento è reso possibile da una specifica collaborazione siglata con il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso, che ha messo a disposizione una serie di manifesti digitalizzati provenienti dalla propria raccolta. L’inserimento delle opere grafica e pubblicitaria d’epoca è stato ideato per coinvolgere attivamente il pubblico durante la visita. Le riproduzioni dei manifesti sono state infatti allestite tra la sala “Partire”, situata al piano terra, e la sala “Costruire”, collocata al secondo piano. Questa distribuzione consente al visitatore di compiere un percorso ideale, simulando un viaggio transoceanico attraverso gli spazi del museo mentre si sposta da un livello all’altro.

La selezione iconografica esposta comprende importanti pezzi della grafica pubblicitaria e sindacale del Novecento. Tra questi figura il manifesto sindacale intitolato “C’è lavoro per te!”, caratterizzato dall’effigie di una mano aperta affiancata da un’incudine, un badile e dei mattoni, databile tra il 1948 e il 1950. A documentare le rotte marittime e la promozione turistica e commerciale dell’epoca vi sono diversi manifesti pubblicitari di compagnie di navigazione. Tra i materiali esposti spicca il manifesto “Exprés América del Norte – Italia – Cosulich”, risalente al biennio 1935-1936, che immortala un transatlantico in navigazione sotto la Statua della Libertà. Sempre legato alla flotta Cosulich è il manifesto della “Trieste Saturnia – Vulcania”, databile tra il 1926 e il 1929, che propone il disegno di un transatlantico in sezione. L’offerta di collegamento transatlantico è documentata anche da un manifesto della Cunard Line relativo alla tratta Europa-America e databile tra il 1930 e il 1940. Completano la rassegna il manifesto della N.G.I. Line, caratterizzato da una carta geografica incentrata sul Mar Mediterraneo e sull’Oceano Atlantico e risalente ai primi anni Trenta, e un manifesto della Navigazione Generale Italiana del 1930. Infine, il percorso espone un’opera del Lloyd Triestino che raffigura un transatlantico in navigazione tra la basilica di San Marco e la chiesa di San Giusto, arricchito nella parte inferiore da figure maschili di varie etnie e da un cammello, datato prima del luglio 1925. Con questo nuovo allestimento, il museo intende offrire una chiave di lettura ulteriore sulle partenze per l’estero, unendo il rigore della documentazione storica alla forza evocativa della cartellonistica pubblicitaria del secolo scorso. (Inform)

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