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Fucsia Nissoli: La lotta al terrorismo richiede uno sforzo congiunto da parte dell’intera Comunità internazionale e strategie geopolitiche lungimiranti

CAMERA DEI DEPUTATI

Approvato il ddl che autorizza la ratifica di cinque atti internazionali, finalizzati alla prevenzione e alla repressione del terrorismo. Voto favorevole del gruppo parlamentare Ds-Cd

 

 

ROMA – La Camera dei deputati ha approvato oggi  28 gennaio il disegno di legge che autorizza la ratifica di cinque atti internazionali, finalizzati alla prevenzione e alla repressione del terrorismo, e introduce norme di adeguamento interno relative a fattispecie penali e a misure organizzative. Il disegno di legge passa al Senato

Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata eletta nella circoscrizione Estero-rip. Nord e Centro America ha preso la parola per dichiarare il voto favorevole al provvedimento da parte del suo  Gruppo parlamentare (Democrazia Solidale – Centro Democratico ).

“Gli accordi internazionali che ci apprestiamo a ratificare, riuniti in un “pacchetto” di norme accomunate dallo scopo unitario di “contrasto al terrorismo”, costituiscono – ha detto Nissoli – strumenti internazionali già firmati dall’Italia e in alcuni casi entrati in vigore da diversi anni, ai quali l’Italia non può sottrarsi. La lotta al terrorismo – ha proseguito la deputata – richiede uno sforzo congiunto da parte dell’intera Comunità internazionale e strategie geopolitiche lungimiranti, piuttosto che iniziative unilaterali che creano soltanto fratture difficili da sanare, e costituisce parte integrante delle politiche dell’Unione europea. Gli strumenti sono articolati e complessi, talvolta adottati nella forma di accordi elaborati a seguito di lunghi negoziati, talaltra approvati in situazioni di contingenza, come avviene per le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. L’esigenza di rafforzare gli strumenti esistenti dotandoli di una maggiore incisività ha richiesto in passato e richiede anche oggi di modificare e integrare le norme del codice penale. L’articolo 4 del disegno di legge prevede, infatti, tra i delitti contro la personalità internazionale dello Stato, nuove fattispecie di terrorismo internazionale e, tra i delitti contro la personalità interna dello Stato, la fattispecie di terrorismo nucleare. Si tratta di fattispecie che intendono costituire un deterrente anche solo ad azioni di favoreggiamento e di supporto ad atti di terrorismo. Ci auguriamo che non siano mai poste in essere! Nel contempo, mentre approviamo gli strumenti di ratifica nella consapevolezza che ben altro è il ruolo demandato all’Italia nel pacificare i conflitti in essere nello scenario internazionale, sconfiggendo alla radice le possibili tensioni dalle quali possono scaturire atti di terrorismo, rivolgiamo l’attenzione anche alle relazioni bilaterali di amicizia con i popoli dell’area mediterranea che sicuramente potrebbero restituire all’Italia e all’Europa prospettive di pace e di sicurezza, oltre che di prosperità per il futuro. In questo è particolarmente significativa la visita del presidente iraniano in Italia, oltre che sul piano delle relazioni economiche e politiche, anche sul piano del dialogo culturale che è alla base dell’incontro tra i popoli e della costruzione di un Mediterraneo di Pace”.

“Le ratifiche delle Convenzioni internazionali concernenti gli atti di terrorismo sono – ha continuato Nissoli – di particolare rilevanza nella situazione attuale e sono tese a garantire la sicurezza nel rispetto dei diritti umani. Tralascio tutti gli aspetti tecnici in esse contenute e ben descritti nella relazione illustrativa, per sottolineare che, in un momento come quello presente, questi strumenti normativi multilaterali ci devono spronare oltre che a garantire la sicurezza delle persone e dei territori, secondo gli strumenti dell’hard security, a creare le condizioni per una “sicurezza umana”, in cui le persone e le comunità possano godere di un ragionevole livello di protezione attinente i loro legami e valori, costruendo una alleanza di individui e comunità che va oltre i confini nazionali.

Con questo spirito e nella prospettiva di contribuire ad alleviare lo “stato di paura” che spesso il terrorismo radica nei cuori, dichiaro il voto favorevole del mio Gruppo parlamentare” ha concluso l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald. (Inform)

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