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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) è intervenuta in Aula su servizi consolari e certificazione dell’esistenza in vita dei pensionati italiani all’estero

CAMERA DEI DEPUTATI

 

La deputata chiede un rinvio dell’attestazione richiesta dall’Inps “ad una data in cui la situazione epidemiologica consenta la ripresa normale delle attività”

 

ROMA – La deputata eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi) è intervenuta più volte in Aula nei giorni scorsi su alcune questioni riguardanti gli italiani all’estero.

Nissoli ha richiamato in particolare l’attenzione del Governo “sul disagio che stanno vivendo molti connazionali negli Stati Uniti che devono rinnovare il passaporto italiano per venire in Italia per motivi urgenti”. Nissoli segnala infatti come molti “abitano lontano dalla sede consolare competente, ma vicini alla sede di un altro consolato italiano, come nel caso di chi abita vicino a Washington ma ha come consolato di riferimento Filadelfia e, quindi, deve fare quattro ore di macchina, attraversando gli Stati della Virginia, del Maryland e del Delaware, per arrivare in Pennsylvania”. Uno spostamento che per la deputata rappresenta ad oggi un rischio, vista l’emergenza sanitaria in corso, per cui chiede che sia data la possibilità “al cittadino di ritirare il passaporto, dietro esplicita richiesta, presso la sede consolare più vicina”.

Altra problematica segnalata è quella relativa all’attestazione di esistenza in vita cui sono chiamati a rispondere i pensionati italiani all’estero, che, nel caso del Nord e Centro America, deve essere fatta pervenire dal 1° ottobre al 5 febbraio 2021 a Citibank, che eroga le pensioni all’estero per conto dell’Inps.

“Tale attestazione va effettuata facendo controfirmare il documento da un operatore di patronato o da un funzionario di un ufficio consolare o da un’autorità locale abilitata – segnala Nissoli, sottolineando come ciò crei “parecchie difficoltà ai connazionali pensionati”, anche “per il rischio del contagio che ne deriva, dovendo muoversi per raggiungere tali sedi”. “Sappiamo bene – afferma Nissoli – che gli anziani sono le persone più a rischio per le conseguenze dell’infezione da Covid ed è per questo che chiedo all’Inps di sospendere le attività connesse all’accertamento dell’esistenza in vita, differendo l’avvio della verifica generalizzata ad una data in cui la situazione epidemiologica consenta la ripresa normale delle attività”. (Inform)

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