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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Frattura a papa Francesco: “Nella sua Argentina c’è un mondo di molisani, partiti con la speranza del riscatto”

ITALIANI ALL’ESTERO

Domani visita del papa in Molise

 

CAMPOBASSO – “La nostra terra, lo sappiamo, non è stata il luogo delle grandi occasioni. È spesso stata, purtroppo per tutti, il luogo della rinuncia, della fuga, delle valigie con il biglietto di sola andata. Succede di nuovo oggi, ed è, tutto questo, sofferenza. Acuta, invasiva, generale. Ma a questa sofferenza proviamo a dare rimedio”. Così il presidente della Regione Molise Paolo di Laura Frattura in una lettera a papa Francesco alla vigilia della sua visita pastorale. Domani infatti, il papa argentino (“i miei fratelli cardinali sono andati a prendere il vescovo di Roma alla fine del mondo”, disse appena eletto) nelle cui vene scorre sangue piemontese e ligure, si recherà a Campobasso – dove questa sera si chiudono i lavori del  Consiglio dei molisani nel mondo e del Consiglio dei giovani – e a Isernia (v. Inform Il 5 luglio Papa Francesco in visita pastorale a Campobasso e Isernia ).

Francesco visiterà  “un Molise – scrive il presidente della Regione – che proprio nella ‘Sua fine del mondo’, Santità, ha trovato nel tempo andato una casa nuova, dove una lingua sconosciuta s’è mischiata all’ostinazione di un dialetto troppo caro per disperderlo. Nella sua Argentina c’è un mondo di molisani, partiti con la speranza del riscatto. C’è un Molise che cresce e prova a fare del bene, laggiù, nel solco della grande lezione lasciata da Padre Tedeschi (sacerdote molisano ucciso in Argentina nel 1976 dai militari golpisti, ndr). Il Molise sparso nel mondo oggi è tornato a casa per condividere il nostro abbraccio al Santo Padre. Ne siamo felici”. Paolo di Laura Frattura ricorda anche che “questa piccola regione, periferia di un’Italia oggi come estranea alla straordinaria solidarietà che sempre l’ha pervasa, è diventata asilo per i nostri fratelli venuti da mondi diversi. È accaduto con un moto spontaneo che non è facile da raccontare, ma è nostro, appartiene alla nostra storia e alla nostra cultura. Alla semplicità di un tempo, ancora viva in mezzo a noi. Questa è la forza – sottolinea con orgoglio il presidente della Regione –  questa è la tradizione, questa è la grandezza del nostro piccolo, poco nominato, a volte addirittura ignorato, Molise”.  (Inform)

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