ITALIANI ALL’ESTERO
PARIGI – Nell’ambito del ciclo di incontri “Storie di Emigrazione”, promosso dal Comites Parigi , il prossimo 3 dicembre verrà presentato presso la Maison de l’Italie (7A Bd Jourdan)- all’interno della Cité universitaire internationale de Paris – il Rapporto Italiani nel Mondo 2024 della Fondazione Migrantes . Si tratta di un evento inedito per il Comites di Parigi, realizzato in collaborazione con la Maison de l’Italie. L’appuntamento del 3 dicembre rappresenta anche la prima tappa all’estero del”Rapporto Italiani nel Mondo 2024″, dopo la sua presentazione ufficiale in Italia, il 5 novembre scorso. La diciannovesima edizione del Rapporto Italiani nel Mondo offre un’analisi approfondita della cittadinanza italiana nell’era delle migrazioni, grazie al contributo di 66 autori italiani e internazionali. Strutturato in quattro sezioni – Flussi e presenze; Riflessioni sulla cittadinanz uno speciale sul tema della cittadinanza e allegati socio-statistici – il rapporto esplora come il concetto di cittadinanza si stia trasformando. “L’Italia – ricorda la Fondazione Migrantes – è il Paese delle migrazioni plurime, in cui ci sono anche gli italiani che tornano “a casa”, sebbene molti di più se ne vadano: il saldo migratorio è nuovamente e chiaramente negativo dopo il rallentamento per la pandemia (-52.334 nel 2023). Nel mentre assistiamo allo scollamento tra tale realtà e l’azione politica, che non sa interpretare il modo in cui la mobilità umana sta già di fatto mutando profondamente il concetto di cittadinanza”. L’incontro sarà aperto dai saluti di Maria Chiara Prodi, Direttrice della Maison de l’Italie e Segretaria Generale del Cgie-Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, e del Console Generale d’Italia a Parigi Jacopo Albergoni. Introdurrà Luca Giachello, Coordinatore della Commissione Lavoro e Politiche Sociali del Comites Parigi con l’intervento “Storie di Emigrazione”: tra memoria e attualità. Seguiranno gli interventi di: Mons. Pierpaolo Felicolo, Direttore Generale della Fondazione Migrantes su “La missione della Fondazione Migrantes”; Delfina Licata, Sociologa della migrazioni, Curatrice del Rapporto Italiani nel Mondo “Il Rapporto Italiani nel Mondo 2024: l’Italia delle migrazioni plurime”; Maria G. Vitali-Volant e Massimiliano Picciani, autori del saggio: “Francia. La cittadinanza come perfezionamento soggettivo di un’integrazione ‘facile’”. Modererà l’incontro Oleg Sisi, Presidente del Comites di Parigi e Coordinatore Inter-Comites Francia. Al termine degli interventi, domande e risposte con il pubblico. L’ingresso è gratuito ma solo su prenotazione (obbligatoria), tramite Weezevent. L’evento verrà inoltre trasmesso in diretta streaming sul canale YouTube del Comites di Parigi, al fine di consentire a tutti i connazionali residenti in Francia di poter seguire le relazioni.
“Il Comites – sottolinea il presidente Sisi – è orgoglioso di poter ospitare a Parigi la presentazione del Rapporto Italiani nel Mondo: si tratta di un evento inedito per il nostro Comitato ed anche il primo appuntamento all’estero del RIM 2024, dopo la sua presentazione ufficiale in Italia il 5 novembre scorso. Gli italiani all’estero sono circa 7 milioni – cosiddetta ‘21esima regione d’Italia’ –, di cui quasi 500 mila residenti in Francia. Ci è sembrato pertanto evidente organizzare un evento dedicato al RIM, in collaborazione con la Maison de l’Italie, per favorire la conoscenza del fenomeno migratorio e della mobilità italiana tra i nostri connazionali. In questa prospettiva, è stato altresì naturale aprire l’iniziativa a tutte le comunità di italiani residenti nel territorio francese, tramite una diretta streaming sul canale YouTube del Comites di Parigi.”
“Da molti anni il RIM è uno strumento fondamentale per chi si interessa di emigrazione italiana nel mondo” rimarca Maria Chiara Prodi, Direttrice della Maison de l’Italie e Segretaria Generale CGIE. “Ogni anno i suoi approfondimenti sono complemento imprescindibile del dibattito pubblico, e il compendio quantitativo, con la sua sistematicità e completezza, permette alla collettività degli italiani all’estro di conoscersi, avere coscienza di sé, e quindi agire. Da Direttrice della Maison de l’Italie accompagno i giovani studiosi italiani nella loro vita universitaria parigina: i loro percorsi sono spesso i più visibili nella retorica che accompagna il fenomeno dell’emigrazione, ma la loro voce poco ascoltata. Presentare il RIM alla Maison de l’Italie è un’occasione importante per far specchiare loro nella fotografia più ampia dell’emigrazione italiana, e di ascoltare dalla loro viva voce le aspettative di una generazione.” “La mobilità umana – dice Mons. Pierpaolo Felicolo, Direttore Generale della Fondazione Migrantes – va governata, non negata o fermata. E qual è il percorso per governare le migrazioni? Anzitutto, in Italia, Paese in cui la migrazione è strutturale, conta molto l’estensione e non la limitazione della cittadinanza, cioè della responsabilità sociale e politica. Da almeno vent’anni nel nostro Paese, invece, il dibattito sulla cittadinanza non trova compiutezza né per quanto concerne i connazionali che abitano oltre confine, né per chi è nato, vive, studia, lavora da diverso tempo in Italia. Dal 1992 a oggi l’Italia è cambiata. Serve dunque cambiare anche la legge.” Per quanto riguarda il progetto “Storie di Emigrazione”, promosso dalla Commissione Lavoro e Politiche Sociali del Comites di Parigi, esso “mira – spiega il Comitato – a creare un ponte tra le generazioni e a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità italiana all’estero, sottolineando l’importanza di conservare e trasmettere le storie degli emigranti italiani, così come la consapevolezza dei nuovi movimenti migratori e della mobilità di talenti”. Questo ciclo di incontri vuole anche “promuovere la collaborazione e il dialogo tra le associazioni che da decenni lavorano al fianco degli emigrati italiani, così come la conoscenza dei nuovi movimenti migratori della mobilità di talenti. Questo ciclo di incontri vuole inoltre promuovere la collaborazione e il dialogo tra le associazioni impegnate nel mantenere vivi i legami con l’Italia”.(Inform)