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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Francesca La Marca (Pd): Nella riforma dell’editoria salvaguardare le peculiarità delle pubblicazioni per gli italiani all’estero

CAMERA DEI DEPUTATI

Oggi l’audizione della Fusie presso il Comitato per gli italiani nel mondo e la promozione del Sistema Paese

 

 

 

ROMA – L’on. Francesca La Marca (Pd)  ha partecipato alla riunione del Comitato per gli italiani nel mondo e per la promozione del Sistema Paese, presieduto dall’on. Fabio Porta (Pd), dedicata all’audizione dei rappresentanti della Federazione della stampa per gli italiani all’estero (Fusie).

Nel suo intervento, la deputata della circoscrizione Estero-rip. Nord e Centro America ha richiamato l’attenzione dei presenti su due aspetti. Il primo riguarda l’esigenza di applicare criteri di grande elasticità nell’ammissione ai contributi dei soggetti che operano all’estero, in condizioni molto diverse da quelle che si riscontrano in Italia. La Marca si è detta consapevole che il testo di riforma dell’editoria all’attenzione della Camera ha già ammesso la possibilità di definire criteri specifici inerenti ai requisiti di accesso e ai meccanismi di calcolo dei contributi; ha insistito, tuttavia, sul fatto che il Governo, nell’esercizio della delega che il Parlamento gli attribuirà, utilizzi fino in fondo questa possibilità per evitare che l’evoluzione che l’editoria per gli italiani all’estero ha subito soprattutto negli ultimi anni possa comportare perdite di testate e di esperienze significative.

A questo proposito, la parlamentare ha fatto l’esempio di una storica testata, quella del “Corriere Canadese”, presa in gestione da una nuova società che, per il fatto di essere nata da poco, si è vista escludere dai contributi pubblici, di cui la testata ha sempre usufruito. “È vero che il nuovo testo abbassa a due anni l’anzianità di costituzione dell’impresa – ha affermato l’on. La Marca -, ma è necessario guardare con una particolare elasticità a queste esperienze, che danno un grande contributo in termini di informazione, identità e coesione delle nostre comunità, anche in considerazione del voto all’estero. È necessario fare in modo che esse non si trovino nella condizione di arrendersi alle mille difficoltà che occorre superare per assicurarne la sopravvivenza”.

Il secondo aspetto toccato da La Marca è quello riguardante gli strumenti di comunicazione più moderni che da tempo operano tra le comunità, in particolare a quelli radio-televisivi.

Il testo di riforma fa un grande passo avanti nei confronti delle testate online, che sono non solo ammesse ai finanziamenti, ma incentivate. “Questo è certamente un fatto positivo”, ha sottolineato l’on. La Marca. “Resta, tuttavia, il problema delle emittenti radio e delle televisioni che producono programmi in italiano e spesso fanno sentire la voce dell’Italia in contesti di forte articolazione “etnica”. Anche se il testo della nuova legge non ha potuto tener conto di questi aspetti, “è opportuno aprire un confronto serio tra noi e con il Governo – ha detto La Marca – per cercare di affrontare concretamente, anche questo importante lato dell’informazione per gli italiani all’estero nella prospettiva di assicurare una visibile presenza dell’Italia nel mondo”. (Inform)   

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