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Forze armate, approvata dall’Aula del Senato la revisione del modello per personale interamente professionale: l’intervento della senatrice Garavini (IV- ripartizione Europa)

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ROMA – E’ stata approvata dall’Aula del Senato la revisione del modello di Forze armate interamente professionali. Oggetto della seduta è stata anche la proroga del termine per la riduzione delle dotazioni dell’Esercito italiano, della Marina militare, escluso il Corpo delle capitanerie di porto, e dell’Aeronautica militare, nonché in materia di avanzamento degli ufficiali, nonché la delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale. In aula è intervenuta, fra gli altri, la senatrice eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini (IV) che ha illustrato il mutato scenario geopolitico. “Questo porta alla necessità di rivedere scelte che erano già state prese, a partire dalla dotazione organica delle nostre Forze armate, che stavano subendo una riduzione in virtù della cosiddetta legge Di Paola, con la quale si prevedeva di portare a 150.000 unità il personale militare delle tre Forze armate e a 20.000 il personale civile della difesa, riduzioni sulle quali oggi invertiamo la rotta”, ha rilevato Garavini sottolineando che la legge Di Paola risale al 2012. “All’epoca poteva avere una sua ratio, perché cercava di razionalizzare i costi delle amministrazioni pubbliche, anche se al prezzo di tagli lineari spesso non condivisibili. Oggi ci troviamo, invece, di fronte all’esigenza di interrompere la progressiva riduzione degli organici delle Forze armate, anche alla luce dei nuovi impegni richiesti nelle missioni internazionali, ma anche per fare fronte ad emergenze quali quella della pandemia, ad esempio, una necessità sulla quale convergono tutte le forze politiche”, ha aggiunto Garavini evidenziando che il testo fa slittare al 2033 il termine per il raggiungimento del massimo organico del personale militare e le misure adottate rispondono all’esigenza di ridurre l’età media dei militari, di valorizzare le competenze e anche di evitare forme di precarietà. “Si prevede, tra l’altro, un incremento organico di personale militare ad alta specializzazione, tutte professionalità che serviranno a reagire ad esigenze di pubblica calamità o a situazioni di straordinaria necessità. Il mondo e la società cambiano; è necessario che il nostro personale militare vada a sua volta di pari passo con le esigenze nuove, dotandosi di professionalità ed esperti nei campi più sensibili, come il sanitario e il digitale. Si tratta di un provvedimento di grande importanza che mira a mettere in sintonia le nostre Forze armate con le attuali esigenze di sicurezza e con i nuovi compiti attribuiti al comparto della difesa”, ha concluso Garavini annunciando il voto favorevole anche come segno di gratitudine per il lavoro delle Forze armate. (Inform)

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