FARNESINA
(Fonte foto X)
ROMA – Si svolge oggi a Roma il Forum Imprenditoriale Italia-Algeria, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con ICE Agenzia, in concomitanza con il quinto Vertice inter-governativo tra i due Paesi. Aperto dal Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e dal suo omologo algerino, Ahmed Attaf, il Forum si è sviluppato nel corso della mattinata lungo le tre direttrici dell’energia ed economia circolare, delle infrastrutture e trasporti, e dell’agricoltura sostenibile e industria avanzata. Tra le oltre 250 imprese italiane e 140 algerine presenti ai lavori è stata prevista una sessione dedicata di incontri bilaterali. Primo fornitore di gas dell’Italia, l’Algeria è il primo partner economico dell’Italia nel continente africano. L’Italia è il primo cliente del Paese e il suo secondo fornitore, con esportazioni che nel 2024 hanno raggiunto il valore di 2,9 miliardi di euro e oltre 150 aziende italiane presenti nel territorio. Con circa 500 aziende registrate tra italiane e algerine, il Forum imprenditoriale conferma l’interesse degli operatori economici dei due Paesi a intensificare scambi e investimenti e si conferma un’occasione importante per dare ulteriore slancio al già intenso partenariato economico bilaterale, riconfermato con la Tavola rotonda imprenditoriale presieduta dal Ministro Tajani ad Algeri il 3 marzo scorso. Per il Ministro Tajani l’incontro conferma il rilievo centrale dell’Algeria nella strategia italiana di diplomazia della crescita. “L’Italia vive di export, che rappresenta quasi il 40% del PIL annuo, per un totale di 623 miliardi di euro” ha ricordato il Ministro “ma il nostro obiettivo è arrivare a 700 miliardi entro il 2027 e per questo vogliamo incrementare l’internazionalizzazione delle nostre imprese”. Nel suo intervento il Ministro Tajani ha anche ricordato come questi incontri servano a rafforzare il dialogo economico e lavorare insieme a nuove opportunità; un lavoro intenso per rendere più forte e diversificato il partenariato. Un altro obiettivo è lavorare alla stabilità di un’area cruciale come quella del Mediterraneo: “vogliamo che questo mare sia sempre più mare di commercio e benessere e non più un cimitero di migranti”, ha precisato Tajani parlando anche della stabilità in Medio Oriente e in Africa, soprattutto nella regione sub-sahariana. “L’Algeria cresce e diversifica la propria economia”, ha aggiunto Tajani tornando alla questione dell’interscambio tra i due Paesi e sottolineando come anche per le piccole e medie imprese italiane possa essere interessante questo partenariato. “Il tema dell’energia è fondamentale anche perché abbiamo progetti strategici per portare energie rinnovabili dal Nord Africa verso l’Italia e quindi verso l’Europa”, ha precisato il Ministro ricordando che il Piano Mattei è uno degli strumenti per guardare all’Africa ad ampio raggio. “Ci sono tante sfaccettature del nostro sistema produttivo che possono diventare parte della crescita dell’Algeria”, ha aggiunto Tajani valutando positivamente l’amicizia storica tra i due Paesi a beneficio di questo partenariato. “Vogliamo continuare a sostenere il rapporto tra Algeri e Bruxelles, per una collaborazione quanto più proficua”, ha concluso il Ministro degli Esteri.
Nel corso del suo intervento il Ministro algerino Attaf ha parlato di promettenti prospettive per questo partenariato strategico, “come modello da emulare nello spazio euro-mediterraneo”. “L’Italia è il primo partner commerciale dell’Algeria nel mondo che, a sua volta, è diventata primo partner commerciale dell’Italia nell’intero continente africano”, ha precisato il Ministro degli Esteri algerino che ha sottolineato anche una presenza dinamica delle imprese italiane nel suo Paese. “Questi indicatori rappresentano un risultato motivante”, ha aggiunto Attaf evidenziando in particolare tre settori chiave e complementari come energia, industria e agricoltura. In modo specifico sull’energia, è stato ricordato il ruolo fondamentale giocato finora dall’Algeria sul fronte del gas naturale. Attaf ha tenuto a precisare lo sviluppo avuto dal suo Paese negli ultimi anni per un’economia quanto più diversificata e indipendente; si è anche creato un ambiente stimolante per gli investimenti esteri. Il Ministro algerino ha infine auspicato una sempre maggiore integrazione dell’Algeria tra le principali economie emergenti. “Investire nel Paese oggi significa affrontare procedure semplificate e beneficiare di risultati affidabili: Algeria e Italia hanno buone ragioni per ritenere di aver costruito un partenariato fondato su obiettivi condivisi, interessi equilibrati e benefici reciproci”, ha quindi concluso Attaf. (Inform)