MINISTERO AMBIENTE E SICUREZZA ENERGETICA
ROMA – Prorogato di sei mesi, da 12 a 18, il tempo entro cui gli impianti fotovoltaici finanziati dal Fondo Nazionale Reddito Energetico possono essere connessi alla rete e messi in esercizio. Lo stabilisce un decreto del Direttore Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che si è reso necessario alla luce del monitoraggio sulle fasi di realizzazione e connessione degli impianti, svolto dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Il Fondo Nazionale Reddito Energetico sostiene la realizzazione di impianti fotovoltaici domestici a servizio di unità immobiliari residenziali di famiglie in condizione di disagio economico, con l’obiettivo di contrastare la povertà energetica e, al contempo, promuovere l’autoconsumo e la diffusione delle fonti rinnovabili. La misura, finanziata con una dotazione iniziale di 200 milioni di euro a valere sul Piano di Sviluppo e Coesione del MASE, è di natura rotativa e viene alimentata anche dai proventi derivanti dalla valorizzazione dell’energia elettrica immessa in rete in eccedenza rispetto all’autoconsumo.
La proroga dei termini va – precisa il Ministero – nella direzione di garantire il pieno utilizzo delle risorse stanziate e ad assicurare l’efficace conseguimento delle finalità sociali e ambientali della misura, evitando la perdita dei benefici a causa di ritardi non imputabili ai destinatari finali.(Inform)