ITALIANI ALL’ESTERO
PARIGI – Nella riunione del 31 maggio scorso, il Comites di Parigi, presieduto da Italo Stellon, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno relativo alla fiscalità sulla prima casa posseduta ad uso esclusivo dai connazionali migranti. Il documento, in particolare, denuncia la limitazione delle esenzioni a beneficio dei soli pensionati ciritti all’Aire.
Qui di seguito il testo integrale dell’ordine del giorno.
Considerato che l’Art. 9-bis. della Legge 23 maggio 2014, n. 80 IMU per immobili posseduti da cittadini residenti all’estero ha stabilito che:
“A partire dall’anno 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso”.
Il Comites di Parigi, riunito il 31 maggio 2015 in assemblea generale, esprime profonda preoccupazione per le notizie recepite dalla stampa e sui network dalle quali si evince che il beneficio è accordato solo ai pensionati italiani iscritti all’AIRE che risultino “già pensionati” nei Paesi di residenza intendendo per “già pensionati” l’essere titolari di una pensione erogata dal Paese di residenza.
Tale interpretazione della norma legislativa escluderebbe dai benefici i pensionati italiani residenti all’estero e titolari di sola pensione italiana o i pensionati italiani residenti all’estero titolari esclusivamente di pensione in uno Stato terzo non corrispondente a quello di attuale residenza. Il Comites di Parigi ritiene che il diritto al riconoscimento di “prima Casa” dell’abitazione posseduta ad uso proprio esclusivo in Italia da un cittadino italiano iscritto all’AIRE debba risultare universale e che, in ogni caso, per i cittadini italiani in quanto pensionati, debba essere garantito indipendentemente dal Paese erogatore del trattamento previdenziale.
Si segnala, in particolare, che l’esclusione a tale condizione per i pensionati residenti all’estero iscritti all’Aire e titolari di sola pensione italiana, risulta incomprensibile se si considera che gran parte degli accordi bilaterali in materia fiscale, obbligano questi pensionati a pagare regolarmente le imposte in Italia comprensive delle addizionali regionali.
Il Comites di Parigi si impegnerà ad inviare ai parlamentari eletti all’estero tale ordine del giorno e a proporre ai Comites presenti in Francia e negli altri Paesi della nostra migrazione l’assunzione di tale ordine del giorno. (Corriere Europeo /Inform)