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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

A Trieste “Casanova in viaggio. Porti e approdi dall’Adriatico al Levante: Trieste, l’Istria, Fiume e la Dalmazia”

MOSTRE

Fino al 30 settembre all’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumana-Dalmata

TRIESTE – “Casanova in viaggio. Porti e approdi dall’Adriatico al Levante: Trieste, l’Istria, Fiume e la Dalmazia”: è la mostra allestita fino al 30 settembre all’I.R.C.I. – Istituto Regionale per la Cultura Istriano-Fiumana-Dalmata di Trieste (via Torino, 8) .

Organizzata dall’I.R.C.I. con l’Università di Venezia Ca’ Foscari, la Regione del Veneto e numerosi altri partner pubblici e privati, “Casanova in viaggio” è una delle mostre più importanti organizzate in Italia per il terzo centenario della nascita di Giacomo Casanova (1725 – 2025), con materiali e documenti originali mai visti prima, ed è anche accompagnata da un ricco catalogo in italiano e inglese edito dalla Libreria Antiquaria Drogheria 28 e dall’I.R.C.I. La curatela della mostra è affidata ai componenti del Comitato nazionale istituito dal Ministero della Cultura nel corso del 2025 come definitivo riconoscimento delle opere di Giacomo Casanova e della sua rilevanza nella cultura italiana ed europea. L’esposizione racconta la vita dell’avventuriero veneziano, divenuto un’icona nell’arte, nel cinema e nella pubblicità, con due focus principali. Il primo è quello del giovane Casanova, viaggiatore per mare lungo l’Adriatico sino al Levante; il secondo è quello di Casanova trasformato in mito, soprattutto a partire dal Novecento, come soggetto da teatro, della letteratura e del cinema, del marketing e brand di successo nel mondo per rappresentare la fantasia e il genio italiano, oltre che l’immagine del seduttore. In mostra si possono ammirare settecentesche incisioni e stampe che rappresentano i luoghi toccati e visitati da Casanova nei suoi viaggi lungo l’Adriatico, le coste istriane e quelle dalmate, sino al Pireo, a Salonicco e Costantinopoli. Non mancano oggetti originali, come alcuni vetri lagunari del ‘700, un mantello damascato dell’epoca, o, ancora, documenti dell’Istria e dei suoi uomini illustri del tempo del veneziano, per cui emergono figure come quella di Gian Rinaldo Carli, con autografi originali, quali le “Lettere americane”, a fare collage con altrettanti documenti di e su Giacomo Casanova. Ma, in altra dimensione, si ammirano manifesti e locandine di cinema dal Casanova di Fellini ad Alain Delon interprete di Casanova, così come viene creato un angolo con carte da gioco, tarocchi e giochi vari o, ancora, fumetti col seduttore veneziano come protagonista o ispiratore. E, non ultimo, réclame d’epoca che incarnano e utilizzano la figura del nostro. Questo, e molto altro, nell’intento di offrire al pubblico una dimensione senza tempo di un’immagine da una parte storica e dall’altra “pop” di Casanova, accompagnata con anche scorci coreografici che tengono conto di uno dei simboli per eccellenza di Venezia e cioè il Carnevale, rappresentato in particolare dai rari pochoire delle maschere ideate da Umberto Brunelleschi a Parigi nel 1914.

La mostra tiene conto anche della continuità d’utilizzo ancora nell’attualità del nome di Casanova da parte di svariate aziende per prodotti molto diversi fra loro: dal vino ai profumi, dalle scarpe al caffè, dalla maschera Casanova allo spocchiello da bavero che porta il nome del veneziano, sino agli aceti balsamici e alle creme. Tutto nel nome di Giacomo Casanova. Il sottotitolo della mostra, “Porti e approdi dall’Adriatico al Levante: Trieste, l’Istria, Fiume e la Dalmazia”, racconta come la figura di Casanova attraverso i suoi viaggi e il suo mito sia riuscito ad unire le due sponde dell’Adriatico, fino alle coste delle Marche, della Puglia, e dell’intero Mediterraneo, grazie alle curiosità e alle sensazioni che il suo stesso nome suscita nel pubblico d’oggi.(Inform)

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