ITALIANI ALL’ESTERO
Il primo Novembre a Monaco di Baviera
MONACO DI BAVIERA – Numerosissimi í Connazionali, che lo scorso 1° Novembre, hanno preso parte a due momenti veramente significativi per la nostra Comunità nel Comitero Waldfriedhof: la Commemorazione di tutti i Santi, dei Defunti, dei Caduti in Guerra, la Celebrazione della Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.
Gremita la camera ardente del Cimitero; tanto è vero che diversi intervenuti, durante la S. Messa, ivi celebrata da Padre Gabriele Parolin e da Padre Vincenzo Armotti della Missione Cattolica Italiana di Monaco, sono restati in piedi o sono dovuti rimanere sul piazzale antistante. Suggestiva la Prima Lettura tratta dall’Apocalisse e coinvolgente il Brano Evangelico delle Beatitudini proclamato da Padre Vincenzo e commentato da Padre Gabriele.
Alle 11.30, durante la seconda parte delle Commemorazioni, tutti i presenti hanno trovato posto però nel Cimitero Militare Italiano d’Onore, che occupa una superficie di circa 35.000 metri quadrati, suddiviso in sei settori, e in cui riposano le spoglie di 3249 Caduti della Prima e Seconda Guerra Mondiale. Il Sacrario è situato nella parte nuova del Waldfriedhof e si trova a qualche centinaio di metri dalla camera ardente. Qui sono continuate le Celebrazioni con la deposizione delle Corone al Cippo e l’omaggio sugli attenti davanti alla nostra Bandiera.
Significativo il discorso del Dr. Alfredo Casciello, Vicario del Console Generale d’Italia in Baviera, che, dopo aver formulato i saluti alle Autorità e ai Connazionali presenti, commentando con compiacimento il ripristino delle Celebrazioni nella stessa giornata della Commemorazione dei Defunti, dei Caduti, della Festa dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate, ha sottolineato l’imprescindibilità di un dovuto omaggio ai nostri cari Defunti e – non da ultimi – ai Caduti di tutte le Guerre che hanno sacrificato la loro vita per la nostra Patria e per il bene comune. Sacrifici che hanno reso possibile, al termine della Prima Guerra Mondiale, il completamento dell’Unità della nostra Patria e, dopo la Seconda, la nascita di un’intesa più stretta in Europa e il ripristino di un lungo periodo di pace.
Il diplomatico non ha dimenticato, inoltre, di parlare delle migliaia di nostri Soldati e delle Forze di Polizia che – tra gravi rischi – continuano ad adoperarsi per il ristabilimento della pace nel mondo e per la nostra sicurezza nazionale, spesso a costo della propria vita.
Al termine dell’incontro, dopo alcuni scambi di ricordi e di notizie tra gli intervenuti e alcune foto ricordo, abbiamo lasciato questo luogo pieno di memorie, e molti di noi ci siamo riproposti – come sempre del resto – di ritornarci l’anno prossimo.
Alle cerimonie erano presenti, oltre alle persone citate, tra gli altri: le Consorti di alcuni Ufficiali e Sottufficiali, Il Generale di Squadra Aerea Salvestroni, il Colonnello degli Alpini Cavalli, il Corrispondente Consolare Comm. Tortorici, il Vicepresidente Vicario delle ACLI Baviera Dr. Grasso, il Presidente delle ACLI Baviera Comm. Macaluso e Consorte, il Presidente Emerito delle ACLI Cav. Rende e Famiglia, l’Assessore per la Scuola e la Gioventù di Karlsfeld M.A. Venera Sansone e Consorte, il Rag. Franco, Presidente del Circolo ACLI di Kempten, Rappresentanti di Associazioni d’Arma, di Enti, gli Alpini dell’ANA di Monaco con gli immancabili Riccardo e Bosso che, puntualmente, onorano la Cerimonia con la loro presenza e tanti, tanti altri. (Fernando A. Grasso* – Inform)
*Corrispondente Consolare Kempten