direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Festa della Repubblica, la nota del vicepresidente del Comites di San Marino Alessandro Amadei

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

SAN MARINO – “Il Comites San Marino celebra la Festa della Repubblica, una delle ricorrenze simbolo dell’Italia, in cui si ricorda il referendum costituzionale indetto il 2 giugno 1946 che sancì la fine della monarchia e l’avvio dell’esperienza repubblicana e che rappresentò la prima votazione nazionale a suffragio universale maschile e femminile – ricorda in una nota Alessandro Amadei, vicepresidente del Comitato degli italiani all’estero. “In tale occasione – prosegue Amidei – 28 milioni di italiani furono chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo dare al Paese in seguito alla caduta del fascismo. I risultati del referendum vennero resi noti il 18 giugno 1946 e quel giorno la Corte di Cassazione proclamò ufficialmente la nascita della Repubblica Italiana: a favore della Repubblica si espressero 12.718.641 italiani, mentre i favorevoli alla monarchia  furono 10.718.502 (le schede nulle o bianche furono invece 1.498.136). Il 2 giugno del 1946, insieme con la scelta sulla forma dello Stato, i cittadini italiani elessero anche i componenti dell’Assemblea Costituente che poi redasse la nuova carta costituzionale, fondamentale ed insostituibile strumento di unità del Paese, dove sono sanciti gli imprescindibili valori della libertà, della giustizia e della democrazia che ancor oggi incarnano la base della nostra convivenza civile. Nell’anno in cui la pandemia ha stravolto le nostre vite e la nostra società, causando anche l’annullamento delle celebrazioni che, come da tradizione, si sarebbero dovute tenere in via dei Fori Imperiali a Roma, – continua Amidei – la Festa della Repubblica è ancora più carica di significato. In un momento così tragico – conclude Alessandro Amadei –  gli italiani sono infatti chiamati a rafforzare il proprio senso di responsabilità ed a ritrovare la coesione nazionale attraverso il ricordo della storia moderna, dal Risorgimento ad oggi, riscoprendo i valori fondanti della Repubblica che superano la dimensione nazionale e investono quella sovranazionale ed europea e la cui piena attuazione, troppo spesso disattesa, è l’unica risposta efficace alla crisi economica e sociale dovuta soprattutto all’aumento delle disuguaglianze”. (Inform)

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