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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fenomeni speculativi sulle cittadinanze italiane in Brasile. Il Governo risponde all’interrogazione di Fabio Porta (Pd)

CAMERA DE DEPUTATI

“Semplificazione delle procedure, consolato itinerante, più personale di ruolo e utilizzo delle risorse provenienti dal versamento di 300 euro per ogni domanda”

 

ROMA -Lo scorso anno Fabio Porta, deputato eletto in America Meridionale per il Pd e presidente del Comitato italiani nel mondo della Camera dei Deputati, aveva chiesto al governo italiano di intervenire per contrastare i fenomeni speculativi sorti a seguito delle grandi giacenze di domande di cittadinanza in Brasile, che avevano favorito il moltiplicarsi di agenzie specializzate nella vendita di prenotazioni on-line per il rinnovo dei passaporti e di servizi vari per il riconoscimento delle cittadinanze ‘ius sanguinis’.

Il vice ministro per gli Affari Esteri Mario Giro ha risposto all’interrogazione, fornendo contestualmente una serie di dati aggiornati (pur se riferiti alla fine del 2016) sul numero di domande in lista di attesa presso i consolati del Brasile, con riferimento sia alle cittadinanze ‘ius sanguinis’ che a quelle per i discendenti dell’ex Impero austro-ungarico.

Pur confermando la gravità del fenomeno, a causa della “dimensione della domanda che è tale da rendere indubbiamente non semplice per l’utente l’utilizzazione della procedura di appuntamento on-line”, il vice ministro ha ribadito che “Nessuna agenzia di servizi o altro soggetto può vantare alcun tipo di accesso privilegiato ai servizi consolari o al servizio di prenotazione on-line” ed ha  informato  che il MAECI “ha avviato una serie di iniziative volte a ridurre eventuali rigidità nell’erogazione dei servizi”: si stanno effettuando in molte Sedi della rete le missioni dei cosiddetti “funzionari itineranti”, mentre da agosto è entrata in vigore in Brasile la Convenzione del’Aja sull’abolizione della legalizzazione degli atti pubblici stranieri (che non rende più necessarie le legalizzazioni consolari).

Il governo, rispondendo all’interrogazione del deputato eletto all’estero, conferma l’estrema gravità del problema, fornendo i numeri delle liste di attesa in ciascuna sede consolare del Brasile (vedi testo che segue).

Secondo il vice ministro Mario Giro la soluzione del problema (e cioè il “riassorbimento della giacenza di domande e la riduzione dei tempi di attesa dei procedimenti consolari”) avverrà soltanto a seguito del potenziamento del numero degli impiegati di ruolo presso i consolati (“ridottosi del 29% negli ultimi dieci anni”) e – infine – dell’applicazione dell’emendamento presentato da Fabio Porta (approvato nell’ultima legge finanziaria) relativo alla “riassegnazione al bilancio della Farnesina a decorrere dal 2017 del 30% dei versamenti per le domande di cittadinanza”.

“Si tratta – ha commentato Porta – della conferma di quanto sostengo da tempo, e cioè che soltanto il combinato disposto tra volontà politica del governo e la destinazione di risorse alla contrattazione di personale locale potranno risolvere in tempi bravi un problema che oggi continua ad apparirci di difficile soluzione.” (Inform)

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