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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fabio Porta (Pd, ripartizione America meridionale) sulla visita del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni in Brasile

ITALIANI ALL’ESTERO

“Un importante segnale politico e un gesto di attenzione verso la nostra collettività, che rappresenta un asset strategico. Attendiamo parole chiare sul rafforzamento dei consolati e la riduzione delle lunghe attese per il riconoscimento della cittadinanza”

 

ROMA – “A pochi giorni dalla conclusione della visita del presidente del Consiglio Matteo Renzi in Cile, Perù, Colombia e Cuba, la visita in Brasile del ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni conferma il grande interesse e l’attenzione con le quali il governo italiano segue la regione del mondo dove vive la più grande collettività di italiani fuori dai confini nazionali”: così Fabio Porta, deputato del Pd eletto nella ripartizione America Meridionale e presidente del Comitato italiani nel mondo e promozione del Sistema Paese della Camera dei Deputati.

Porta richiama il “difficile momento sul piano economico ma anche politico e istituzionale” attraversato ora dal Brasile “dopo anni di costante sviluppo del Pil e di successi in campo sociale” e ritiene “significativa e lungimirante” la scelta di Gentiloni di “confermare con questa importante visita l’ottimo livello dei rapporti bilaterali insieme al fatto che l’Italia e le sue imprese continuano a considerare strategico e prioritario il più grande Paese della regione latino-americana”.

“In Brasile vive la più grande collettività di origine italiana al mondo, formata da oltre 35 milioni di italo-discendenti, figli e nipoti delle varie ondate migratorie che nel corso di oltre un secolo hanno caratterizzato la storia del nostro Paese – ricorda il parlamentare democratico, segnalando come tale collettività sia anche “qualitativamente presente e influente in tutti i settori della vita del Brasile, dall’arte all’economia, dalla politica alla cultura” e meriti “servizi consolari efficienti e all’altezza della dimensione della presenza italiana nel Paese”. Per questo ritiene che sia il momento di dare “una risposta chiara e degna di un grande Paese civile” alle “interminabili file della cittadinanza, che costringono gli italo-discendenti ad attendere quasi dieci anni per vedere riconosciuto un loro diritto, un caso – rileva Porta – unico al mondo”.

“In Parlamento siamo già intervenuti per individuare le risorse necessarie al rafforzamento dei consolati e alla soluzione del grave accumulo di processi: il contributo di 300 euro per ogni nuova domanda di cittadinanza ius sanguinis, introdotto dal Senato e oggi destinato al Ministero dell’Economia, deve adesso essere destinato ai consolati che hanno percepito tali risorse, in maniera – ribadisce Porta – da utilizzarle per migliorare i servizi e rendere efficienti le risposte ai cittadini”.

“Sono certo – conclude il presidente del Comitato italiani nel mondo della Camera – che un politico esperto e competente come Paolo Gentiloni, che alla guida della Farnesina ha già dimostrato grandi capacità e determinazione nell’affrontare crisi ben più serie e complesse, saprà anche questa volta intervenire per dare una risposta definitiva ad un problema che si protrae ormai da troppo tempo senza che si riesca a trovare una soluzione”. (Inform)

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