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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fabio Porta (Pd): Da gennaio pensioni più alte in Venezuela

ITALIANI ALL’ESTERO

 

Il presidente del Comitato degli italiani nel mondo della Camera dei deputati conferma la “buona notizia per migliaia di pensionati italiani”

 

ROMA – “Saranno quasi 4.000 i pensionati italiani residenti in Venezuela i quali a partire da gennaio 2017 riprenderanno a ricevere la pensione dell’Inps integrata con il trattamento minimo e le maggiorazioni sociali”. Lo scrive in una nota Fabio Porta, deputato Pd eletto nella circoscrizione Estero e presidente del Comitato per gli italiani nel mondo della Camera

 “La buona notizia – prosegue Porta – mi era stata inizialmente assicurata dal Presidente dell’Inps Tito Boeri in risposta ad un mio intervento ed ora viene confermata dall’Istituto di previdenza e dai Ministeri competenti. Si tratta di un risultato per il quale mi sono attivato in prima persona con grande impegno insieme all’Inps (innanzitutto ), al Governo, ai Ministeri competenti, ai rappresentanti istituzionali, associativi e sindacali (patronati) degli italiani in Venezuela che hanno, tra l’altro, contribuito alla raccolta delle firme per la petizione che è stata consegnata al Governo italiano. Uno sforzo congiunto giustificato dalla grave crisi socio-economica che ha colpito il Venezuela e molti nostri connazionali lì residenti e dall’iniquo tasso di cambio utilizzato per valutare il reddito dei nostri pensionati. Il problema – continua Porta – è stato risolto con la decisione delle autorità competenti italiane di prendere ora in considerazione, ai fini del calcolo della pensione, il tasso di cambio parallelo vigente in Venezuela, il Dicom, che consente, in questo periodo ed a patto che non si verifichino improvvise fluttuazioni cambiarie, di erogare le prestazioni cosiddette “non contributive” che vengono riconosciute a coloro i quali, anche all’estero nei Paesi extracomunitari, sono titolari di redditi e di pensioni locali molto bassi”. Porta conclude la sua riflessione sottolineando come lo Stato italiano abbia questa volta dato una risposta tempestiva e positiva alle richieste dei nostri connazionali “dimostrando quella ragionevolezza e sensibilità che auspichiamo siano sempre il fondamento dei rapporti tra l’Italia e gli italiani all’estero”. (Inform)

 

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