STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Da “America Oggi”, 30.4.2014
La manifestazione è stata presentata ai maggiori tour operator americani e alla stampa nella sede dell’Enit al Rockefeller Center
NEW YORK – Tra un anno esatto aprirà i battenti a Milano l’Esposizione Universale. L’Expo 2015 conta circa 150 adesioni ufficiali e dal primo maggio al 31 ottobre porterà nella capitale lombarda oltre 20 milioni di visitatori.
Gli organizzatori contano anche sulla partecipazione degli italiani all’estero a cui viene riservato un pacchetto di offerte e proposte per visitare Expo Milano e scoprire anche il territorio con le sue attrazioni culturali, artistiche, culinarie e religiose.
Il tema attorno al quale si svilupperà la manifestazione è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, in un mondo in cui oltre un miliardo di persone soffre la fame o, al contrario, di obesità e che nel 2050 conterà una popolazione di 9 miliardi di anime.
La manifestazione è stata presentata lunedì ai maggiori tour operator americani e alla stampa nella sede dell’Enit a Rockefeller Center dal general manager dell’Expo Piero Galli e dal capo settore turismo Alessandro Mancini, ospitati dal direttore Eugenio Magnani.
I padiglioni di Expo Milano – a cui hanno aderito 140 Nazioni – sorgono su una superficie di un milione di metri quadrati lungo l’asse Rho-Fiera e di Malpensa, in un’area strategica servita da autostrade e linea ferroviaria ad alta velocità.
I Paesi partecipanti sono chiamati a proporre soluzioni concrete per rispondere alle sfide decisive su come assicurare a tutti il diritto a un’alimentazione sana, sicura e sufficiente, garantire la sostenibilità ambientale, sociale ed economica della filiera agroalimentare e salvaguardare la consapevolezza del gusto e della cultura del cibo.
L’Expo Milano 2015 si prefigge di dare al mondo le linee guida, ragionate e condivise, per vincere queste battaglie.
Piero Galli parlando degli italiani all’estero ha detto “sono una risorsa straordinaria” ed ha annunciato che per coloro che hanno le proprie radici in Italia, “Expo Milano farà in modo di creare un’occasione di visita di attrazione particolare per venire a vedere la Esposizione Universale”. Galli ha spiegato che vi saranno benefici di costo importanti in seguito ad accordi con le ferrovie, compagnie aeree e albergatori “per rendere il costo ancora più economico nei confronti degli italiani all’estero che volessero venire. Ci saranno anche degli elementi di attrazione per esaltare il senso di appartenenza, le radici italiane che sono quelle che non si comprano”.
Milano in realtà ospita l’Esposizione Universale per la seconda volta, la prima fu nel 1906, ma l’Expo 2015 lascerà anche una eredità materiale: il sito espositivo diventerà infatti una smart city del futuro, un quartiere intelligente ed ecologico nell’uso della tecnologia e dell’energia.
“L’Expo – ha spiegato Galli – è una manifestazione dove tutte le istituzioni pubbliche e private stanno facendo uno sforzo corale per dare la migliore presentazione di se stessi. Vi garantisco che chiunque entrerà a vedere il sito espositivo sarà stupefatto dalla bellezza di ciò che vedrà”.
Oltre il 60 per cento della superficie è occupato dai Paesi che daranno rappresentazione di se stessi “è evidente che ogni Paese viene per fare un figurone. È un po’ una competizione tra Paesi per dare la propria migliore rappresentazione e cercare di intercettare il massimo dei visitatori. Una magnificenza – ha sottolineato – a partire dall’architettura di ognuno”.
Nel 2006 c’era stata la candidatura di Milano, capitanata al tempo da Letizia Moratti “che ha fatto un lavoro straordinario perché – ha osservato Galli – ha aggregato l’interesse del mondo intorno al nostro tema e a lei va il merito se Milano si è aggiudicata l’Esposizione Universale 2015”.
Anche dal punto di vista economico Expo Milano si annuncia a grandi numeri.
“Consideriamo che l’impatto sul pil italiano è stimato in 10 miliardi di euro e quello sul valore aggiunto addizionale sarà di 25 miliardi di euro, con la creazione di circa 200 mila nuovi posti di lavoro. Quindi – ha precisato Galli – è una massa di ricchezza che muove al punto che sarà sensibile sul pil”. Il turismo in Italia rappresenta quasi l’11 per cento del prodotto interno lordo.
Il general manager ha toccato anche il tema del turismo religioso che ha definito “un patrimonio straordinario per l’Italia”, definendolo “il più forte sistema di turismo religioso di tutto il mondo”.
Infine, alla domanda sulla sicurezza alla Expo Milano 2015, Galli ha risposto che “sarà quasi come se si entrasse dentro un’area aeroportuale” con livelli di sicurezza elevatissimi e straordinari.
“Avere oltre 140 Paesi – ha spiegato – significa anche avere soggetti che non vanno tutti d’accordo, per esempio ci sono i palestinesi assieme agli israeliani”.
Il turismo e la macchina che lo produce sarà incentivata a proporre l’Expo Universale e l’Italia più in generale, dove altre manifestazioni di vario genere faranno da corollario alla Expo milanese. (Riccardo Chioni -America Oggi del 30 aprile 2014 /Inform)