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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Eunavformed Sophia: Mogherini e il Comitato Politico e di Sicurezza dell’UE in visita al Comando della Missione

MINISTERO DELLA DIFESA

Il Ministro Elisabetta Trenta: “realtà importante che opera per proteggere la sicurezza delle nostre nazioni e dei nostri cittadini, prevenendo e contrastando traffici illeciti e tratta di esseri umani”

ROMA – “A tutti gli uomini e donne delle nazioni partecipanti che sono impegnati giornalmente nella esecuzione di questo difficile compito va il mio plauso e il mio incoraggiamento a proseguire il proprio lavoro con entusiasmo e professionalità, certo che dietro la loro opera vi è il pieno supporto e la solidarietà di tutte le istituzioni e le nazioni europee”.

Così il ministro della Difesa Elisabetta Trenta nel suo intervento ieri mattina dal Quartier Generale dell’operazione Eunavformed Sophia (situato all’interno dell’aeroporto militare di Roma Centocelle) in occasione della visita del Comitato Politico e di Sicurezza dell’Unione Europea composto dagli ambasciatori degli Stati membri.

Visita incentrata sulla sicurezza del Mediterraneo e la situazione in Libia, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, l’alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’Unione Europea, Federica Mogherini, il sottosegretario agli Affari Esteri Manlio Di Stefano, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, il comandante dell’operazione, ammiraglio di divisione Enrico Credendino.

“L’operazione Eunavformed Sophia è una realtà importante che opera con continuità ed efficacia dal 2015 al fine di sorvegliare i confini europei a Sud e proteggere la sicurezza delle nostre nazioni e dei nostri cittadini, prevenendo e contrastando i traffici illeciti e la tratta di esseri umani” ha spiegato il ministro Trenta che nel suo intervento ha sottolineato come tale attività venga svolta “nel rispetto del diritto internazionale e delle risoluzioni delle Nazioni Unite e in attuazione di una volontà condivisa”.

La volontà comune di agire verso un obiettivo condiviso è, secondo il ministro, l’elemento più importante e il significato più grande di questa missione: “Questa è la reale forza della Unione Europea e il vero scopo dello stare insieme. Questo è quanto ha ribadito l’Italia nel Consiglio Europeo appena concluso”.

Attualmente l’Italia – cui è stato affidato il comando della missione – fornisce il maggior contributo con cui l’Europa contrasta il traffico di esseri umani in mare e protegge le coste dell’Europa da traffici illeciti.

Il nostro Paese partecipa all’operazione con un impiego massimo di 470 militari, 1 mezzo navale e 2 mezzi aerei. Dal 1 febbraio 2018 la nave San Giusto ha assunto il compito di flagship dell’operazione. (m.r.e.f. – Inform)

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