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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Eugenio Sangregorio (Usei) sulla scelta della Brexit

ASSOCIAZIONI

“Bisogna aspettare cosa deciderà il Parlamento inglese. Se le spinte sono il rifiuto e la chiusura agli stranieri sarà difficile un cammino comune”

 

BUENOS AIRES – Eugenio Sangregorio, presidente dell’Unione Sudamericana Emigranti Italiani, commenta la decisione del popolo inglese di uscire dall’Unione Europea, compiuta scegliendo il “leave” al referendum di giovedì scorso. “Il 52% della popolazione ha scelto per la fine dei rapporti con il suo principale partner commerciale e politico degli ultimi anni, la Ue. Il primo impatto di questa decisione – scrive Sangregorio – è ricaduto sulle borse, europee e mondiali, con il peggior calo per la piazza di Milano, -12 punti. E anche la sterlina ha subito un deprezzamento di dieci punti”.

Il presidente dell’Usei rileva anche il rischio di “effetto domino”, ossia che “prenda forza la richiesta di altri Stati di uscire o di rinegoziare le condizioni della loro permanenza”. Precisa, tuttavia, come “il referendum rappresenti solo un’indicazione”: “bisogna aspettare cosa deciderà il Parlamento inglese; le dimissioni di Cameron e il successo personale di Boris Johnson, ex sindaco di Londra che aspira a diventare premier, non sembrano però favorire l’idea di un possibile ripensamento. C’ è comunque chi reagisce invocando la convocazione di un secondo referendum entro il 2018 – aggiunge ,- ossia entro i due anni di tempo prima che l’articolo 50 sull’abbandono di Londra da Bruxelles diventi ufficiale”.

Per Sangregorio la soluzione migliore per l’Inghilterra sarebbe quella di restare in Europa, pur evidenziando la difficoltà di proseguire un cammino comune, specie se i motivi che spingono all’isolamento non sono solo di natura economica, ma legati anche al  “rifiuto di accogliere e alla chiusura agli stranieri, compresi gli italiani”. “L’Europa – conclude – è nata er unire i popoli, non per separarli”. (Inform)

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