MEMORIA
TRIESTE – Dopo un periodo di chiusura forzata a causa della pandemia, da qualche giorno ha riaperto al pubblico il Museo di Carattere Nazionale C.R.P. Centro Raccolta Profughi di Padriciano (Trieste), unico allestimento in Italia che ripercorre la storia dell’accoglienza delle migliaia di profughi istriani in particolare, costretti per molti anni, in molti casi anche quindici, alla grama vita all’interno delle strutture di accoglienza predisposto dal governo italiano fin dal 1947. Realizzato dall’Unione degli Istriani nel 2004, il Museo – che potrà essere visitato tutti i fine settimana fino al prossimo 31 ottobre, con ingresso gratuito – si sviluppa su due sezioni, in un’area di 650 metri quadrati coperti. La prima di carattere documentale, con l’esposizione di oltre cinquanta pannelli che documentano le condizioni di vita all’interno di queste strutture, con approfondimenti sulle difficoltà di reinserimento nel tessuto sociale di migliaia di famiglie fuggite dall’Istria occupata dalla Jugoslavia comunista. La seconda, invece, è caratterizzata da un ampio e voluminoso assortimento di masserizie e di oggetti personali che i profughi istriani poterono portare con sé ma che nel corso del peregrinare in Italia, furono costretti ad abbandonare. Fino al febbraio 2020, cioè fino all’inizio della pandemia da Covid, la struttura era stata visitata da 170.000 persone da tutta Italia, e non solo. Sono oltre 5.000 gli studenti che annualmente giungono a Padriciano per questa importante tappa dei cosiddetti “viaggi del ricordo” che caratterizzano il territorio della provincia di Trieste. (Inform)