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Esaminato il Decreto Legge 124/2019: Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili

CAMERA DEI DEPUTATI

In Commissione Esteri

ROMA – Il Presidente della Commissione Affari Esteri della Camera, Marta Grande, ha esaminato nei giorni scorsi l’esame del DL 124 del 2019 contenente disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili. I lavori sono stati aperti dalla relazione di Gennaro Migliore, che ha ricordato come il provvedimento, all’esame in sede referente presso la Commissione Finanze, sia calendarizzato in Assemblea a partire dal 25 novembre prossimo. “In via generale il decreto legge è finalizzato al reperimento di risorse, pari a circa tre miliardi di euro, per finanziare, attraverso lo strumento della legge di bilancio, la riduzione del cuneo fiscale e della pressione fiscale, nonché la sterilizzazione delle clausole IVA e misure di sostegno alle famiglie”, ha spiegato Migliore.  Nelle disposizioni di competenza della Commissione, si segnala in particolare l’art. 55, recante misure a favore della competitività delle imprese italiane.

Dal canto suo la Viceministra degli Esteri Marina Sereni ha evidenziato come il provvedimento, connesso alla complessiva manovra di bilancio per il prossimo triennio, rechi importanti disposizioni d’interesse del Maeci e sia soprattutto da inquadrare nell’obiettivo di contenimento della spesa pubblica. Si prevede ad esempio una riduzione delle dotazioni finanziarie dei Ministeri per il 2019 per complessivi 3,089 miliardi di euro, di cui la quota più rilevante è posta a carico del bilancio del Mef, pari a 2,896 miliardi di euro. Il Maeci contribuisce con una riduzione di 7 milioni di euro, pari a circa lo 0,25 per cento del volume complessivo del suo bilancio. Tale riduzione , che va ad incidere sul programma di Promozione del sistema Paese,  non pone  tuttavia, delle criticità rilevanti sul piano concreto, per effetto di alcuni meccanismi di carattere contabile collegati con la nuova disciplina in materia di impegni di spesa. Il decreto legge dispone, altresì, una riduzione dell’importo di 30 milioni di euro, sull’anno 2019, dell’autorizzazione di spesa relativa al contributo a favore dell’Organizzazione delle Nazioni Unite. Non è tuttavia necessario, almeno in questa fase, procedere ad una rinegoziazione dei termini dell’accordo internazionale concernente il contributo obbligatorio per le Nazioni Unite, dal momento che nell’esercizio corrente vi è sufficiente capienza per assorbire tale riduzione. L’ammontare del contributo obbligatorio è stato, infatti, determinato in misura minore del previsto in ragione dell’andamento di alcuni parametri come il tasso di cambio e il Pil. Anche in questa occasione, la Farnesina ha dunque contribuito in modo significativo alle misure di contenimento della spesa richieste dal Governo. È, tuttavia, importante che i sacrifici richiesti al Maeci possano essere controbilanciati da misure effettive di rilancio della capacità operativa del Ministero. Sereni ha auspicato, pertanto, che nell’ambito dell’iter di esame del disegno di legge di bilancio siano garantite risorse adeguate alla Farnesina e alla sua rete di uffici all’estero, che rappresentano un volano strategico per lo sviluppo del Paese e uno strumento essenziale al servizio dei nostri cittadini e delle nostre imprese. Tali considerazioni valgono tanto più se si considerano le maggiori responsabilità e gli impegni che graveranno in capo al Maeci, a partire dal prossimo anno, a seguito del trasferimento delle competenze del Mise in materia di definizione delle strategie di politica commerciale e promozionale con l’estero e di sviluppo dell’internazionalizzazione del Sistema Paese, disposto dal decreto legge n. 124 del 2019 attualmente in via di conversione. (Inform)

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