direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Emergenza Covid in Brasile, l’intervento a “L’Italia con Voi”dell’Ambasciatore d’Italia a Brasilia Francesco Azzarello

RAI ITALIA

ROMA – L’Ambasciatore d’Italia in Brasile, Francesco Azzarello, è intervenuto a “L’Italia con Voi” di Rai Italia per parlare delle ultime novità relative all’emergenza Coronavirus, ma non solo: tanto telelavoro in questi giorni anche negli uffici dell’Ambasciata e in quelli consolari per garantire comunque i servizi indispensabili ai connazionali. In Brasile la situazione è diventata in queste settimane complessa, in un territorio vasto almeno due volte l’Unione europea con ventisette Stati federati e oltre duecento milioni di abitanti. L’Ambasciatore ha offerto un quadro di quella che è la società brasiliana:  “In Brasile c’è una situazione complessa e diversificata: ben prima che l’OMS dichiarasse la pandemia, il Governo brasiliano è intervenuto dichiarando già il 3 febbraio l’emergenza sanitaria. Sono state stabilite delle leggi per il contenimento ed i singoli Stati le hanno applicate, con la popolazione che è stata molto disciplinata. Più di recente però – ha spiegato Azzarello – c’è stata un po’ di irrequietezza: non dimentichiamo che circa settanta milioni di persone possono beneficiare di aiuti straordinari finanziari pari a 110 euro mensili per tre mesi. Al di là della cifra, perché qui e in tutta l’America Latina ci sono grandi diseguaglianze sociali, è la grandezza del numero che colpisce, e tra questi settanta milioni c’è una parte che rappresenta il cosiddetto lavoro nero, quello sommerso. Nelle favelas c’è gente che, se rimane in casa, non ha alcunché per sopravvivere e quindi in qualche modo deve andare a procurarsi il cibo. Le favelas sono grandi agglomerati di persone che vivono in poco spazio, le più note sono quelle di Rio, ma ve sono anche in altre città”.

“L’opinione pubblica è molto colpita anche dalla situazione in Amazzonia: benché il numero di indigeni sia limitato – credo 800 mila individui in totale – ha precisato Azzarello – è però altrettanto noto come queste persone abbiano un sistema immunitario assai delicato e siano stati già decimati da altre pandemie nel corso della storia”. L’Ambasciatore ha poi definito nel suo complesso buono il lavoro svolto finora dal Governo brasiliano dove comunque il dibattito politico interno è molto vivace.

Per quanto riguarda la comunità italiana, essa può avvalersi di una rete diplomatico-consolare che, oltre agli uffici di Ambasciata e Consolati, è composta anche dalle figure dei Consoli onorari fondamentali per tutto il territorio. “Fare monitoraggio significa rispondere a quelle che sono le richieste e le esigenze dei connazionali: addirittura abbiamo recuperato persone disperse ai confini con la Bolivia e con il Perù. Abbiamo anche avuto navi in quarantena nei porti con decessi: c’è stato per esempio il decesso di un medico di bordo”, ha aggiunto Azzarello parlando infine della questione del problema dei voli per l’Italia. “Lufthansa e Air France, tramite Francoforte e Parigi, garantiscono ancora il rientro in Italia. Abbiamo avuto però tanti problemi perché molti connazionali hanno comprato biglietti aerei, sia internazionali sia interni, e si sono ritrovati con voli cancellati e spostati. Stiamo cercando di organizzare uno o due voli speciali, chiaramente sempre voli commerciali. E’ indubbio che ci sono situazioni di disagio che cerchiamo di assistere insieme al Maeci”, ha concluso l’Ambasciatore ricordando il forte legame tra Italia e Brasile: un legame di sangue derivante dalla forte emigrazione italiana già a partire dalla fine dell’800 con momenti in cui la nostra emigrazione ha rappresentato più del 50% del totale dei flussi migratori in Brasile. “Nel sud zone agricole e vinicole ma, la stessa San Paolo – ha infine ricordato l’Ambasciatore – è stata in fondo non dico costruita,  ma gli italiani hanno dato un contributo enorme a quella che la capitale economico finanziaria del Brasile, abbiamo inoltre 30 milioni di oriundi”. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform