direttore responsabile Goffredo Morgia
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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Emergenza Covid-19. Il Comites di Basilea si rivolge ai connazionali: Il nuovo coronavirus è pericoloso ma uniti e forti andrà tutto bene!

ITALIANI ALL’ESTERO

BASILEA (Svizzera) – Care e Cari Connazionali, il Consiglio Federale nella seduta del 13 marzo 2020 ha disposto nuovi provvedimenti per prevenire i contagi e contenere la diffusione del nuovo COVID-19 a tutela della salute della popolazione.

La presa di maggiore responsabilità assunta da parte della Confederazione nel fronteggiare il nuovo coronavirus attraverso misure più incisive richiede un importante coinvolgimento da parte di tutta la società civile.

Siamo tutte e tutti chiamati ad un sacrificio importante attraverso la modifica sostanziale del nostro stile di vita nell’interesse comunitario e nel rispetto della salvaguardia della nostra salute, di quella dei nostri cari e dei nostri concittadini.

Come cittadini italiani residenti all’estero con apprensione e sincero coinvolgimento seguiamo le vicende difficili che coinvolgono i nostri Connazionali in Italia, che la loro responsabilità, insieme a quella assunta dal nostro Governo nell’affrontare l’inedita situazione, siano allora per noi tutti e tutte da esempio e monito qui in Svizzera.

Le nuove misure decise dalla Confederazione Federale sono operative dal 13 marzo 2020 ed esse prevedono:

– il divieto di manifestazioni pubbliche e private con più di 100 persone; i Cantoni possono prevedere deroghe in caso di un interesse pubblico preponderante, tuttavia anche in questi casi devono essere adottate diverse misure per salvaguardare la salute dei partecipanti. Le manifestazioni con meno di 100 persone devono prevedere le stesse misure. Questo provvedimento si applica anche alle strutture del tempo libero, quali i musei, i centri sportivi, le piscine e le stazioni sciistiche. In riferimento proprio a quest’ultime una nota dell’Ufficio di Sanità Pubblica Federale (UFSP) diramata nella giornata odierna ribadisce che le stazioni sciistiche e altre strutture per il divertimento e il tempo libero in cui si trovano più di 100 persone simultaneamente devono essere chiuse, chiosando «se i gestori non possono garantire il rispetto di questo requisito, devono cessare immediatamente». Tali misuri saranno in vigore sino al 30 aprile 2020;

– fino al 4 aprile le scuole pubbliche di ogni ordine e grado così come gli istituti di formazione, su tutto il territorio svizzero, resteranno chiuse. Per la scuola dell’obbligo, i Cantoni possono prevedere offerte di custodia.

– i ristoranti, i bar e le discoteche resteranno aperti fino a nuovo ordine ma con il divieto assoluto di accogliere più di 50 persone. Gli avventori devono inoltre poter osservare le raccomandazioni di igiene e di comportamento dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in particolare quella di mantenere la distanza reciproca di sicurezza.

– l’uso dei trasporti pubblici così come gli spostamenti in generale devono essere ridotto al minimo e solo nei casi di assoluta necessità. Chi ha sintomi di una malattia respiratoria e chi ha più di 65 anni è invitato a non usufruire dei mezzi pubblici. I datori di lavoro sono invitati a concedere ai loro dipendenti orari di lavoro più flessibili al fine di consentire loro di evitare le ore di punta. L’invito della Confederazione ai datori di lavoro è altresì di accordare, ove possibile, ai dipendenti il telelavoro.

– il Consiglio federale ha inoltre introdotto controlli e limitazioni alle frontiere con effetto immediato. Dall’Italia possono entrare in Svizzera soltanto i cittadini svizzeri, le persone con regolare permesso di soggiorno e per motivi professionali (transfrontalieri). Continuano a essere permessi il traffico di transito e il trasporto di merci.

– il Consiglio federale ha stanziato 10 miliardi di franchi per attenuare in modo rapido e non burocratico le ripercussioni economiche della pandemia. L’obiettivo primario è continuare a garantire gli stipendi di tutti i lavoratori e lavoratrici fornendo indennità di lavoro. Invitiamo i Connazionali colpiti da eventuali ingiuste interruzioni di salario a segnalarlo alle autorità Cantonali competenti così come alle Istituzioni Diplomatiche italiane presenti nel nostro territorio, incluso lo scrivente Com.It.Es.

Tutte le misure di cui sopra prevedono un imperativo categorico: LA DISTANZA SOCIALE, invitiamo dunque tutte e tutti i Connazionali, nel rispetto della salute dell’intera popolazione, ad agire responsabilmente, limitando le uscite ai casi strettamente necessari o per ragioni di lavoro, e soprattutto mantenendo la reciproca distanza di sicurezza, evitando assembramenti, ovvero occasioni di contagio.

Ricordiamo, altresì, a tutti i Connazionali che il Consolato d’Italia di Basilea, di competenza della nostra circoscrizione, a partire dal 12 marzo 2020, ha assunto nuove modalità di ricezione del pubblico presso i propri Uffici, ampliando al contempo il servizio di risposta telefonica 061 689 96 26 e via e-mail segreteria.basilea@esteri.it; il Consolato di Basilea ha altresì predisposto sulla propria pagina web una un’apposita sezione costantemente aggiornata che invitiamo a consultare https://consbasilea.esteri.it/consolato_basilea/it/i_servizi/per_i_cittadini/

emergenza-coronavirus.html.

Lo scrivente Com.It.Es per tutti i Connazionali residenti nella Circoscrizione Consolare di propria competenza è disponibile a supportare attivamente richieste e situazioni di necessità, in caso di domande e difficoltà Vi invitiamo pertanto a contattarci via e-mail al seguente indirizzo info@comites-basilea.ch. E’ attivo altresì un servizio di sostegno telefonico straordinario per tutti i Connazionali il lunedì, il martedì e il giovedì dalle 15 alle 18 ai seguenti numeri 076 432 34 66 e 076 441 2953. Tutto quanto è nelle nostre competenze sarà a Vostra totale disposizione.

Ricordiamo che i provvedimenti decisi dal Consiglio Federale avranno risultati in termini di contenimento del contagio e di prevenzione della salute pubblica soltanto se ciascuna e ciascuno di noi si impegna a rispettarle. Osservare le misure contro il COVID-19 è un impegno civile in primis nei confronti della nostra vita e di quella dei nostri cari e concittadini. Che l’esempio dei nostri Connazionali in Italia sia presente nelle azioni quotidiane di tutte e tutti noi. Il nuovo coronavirus è pericoloso ma uniti e forti andrà tutto bene!

Segue la firma del Presidente del Comites di Basilea e Circoscrizione Consolare, Nella Sempio. (Inform)

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