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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Emergenza Covid-19, Gigi Petteni (Inas Cisl): “Inps ci metta in condizione di stare al servizio delle persone”

PATRONATI

ROMA – Fare domanda per il bonus da 600 euro, chiedere all’Inps un congedo per assistere un familiare o inviare richiesta di riconoscimento di infortunio sul lavoro perché si è preso il Covid-19 in azienda: in una quotidianità stravolta dall’emergenza sanitaria, il bisogno di attivare diritti previdenziali e socioassistenziali resta immutato. Per rendere accessibili questi diritti, il patronato Inas Cisl resta operativo per assistere i cittadini su domande e procedure che non possono aspettare. “Nonostante l’emergenza – ha spiegato il Presidente dell’Inas Cisl, Gigi Petteni – non vogliamo lasciare sole le persone. Per farlo abbiamo rimodulato le attività, in modo da consentire alle persone di stare a casa”.

Chi ha bisogno dei servizi del patronato deve chiamare il numero verde 800 249307 e spiegare quali sono le proprie esigenze. Il patronato ricontatterà gli interessati per gestire le loro pratiche, nel rispetto delle misure anti-virus. “Solo nel caso in cui la presenza fisica della persona in sede si riveli indispensabile per mandare avanti la pratica prenderemo appuntamento per vederci in ufficio: anche se restiamo aperti esclusivamente per questo tipo di incontri, facciamo di tutto per consentire alle persone di restare a casa”, ha aggiunto Petteni.  Prima di tutto, quindi, bisogna chiamare il numero verde e attendere il riscontro degli esperti del patronato Inas per sapere come procedere per ottenere una consulenza sulla possibilità di andare in pensione, presentare domanda per una prestazione, richiedere i congedi parentali e molto altro. “In quest’ottica – ha sottolineato Petteni – auspichiamo che l’Inps ci metta in condizione di poter svolgere al meglio il nostro servizio, dando priorità di ascolto a chi come noi, da sempre e quotidianamente, svolge questo lavoro e realizza prossimità anche quando le istituzioni lasciano il territorio privo di punti di riferimento. Anche se buona parte del Paese si ferma per arrestare il contagio, noi siamo operativi per evitare che, a subire battute d’arresto, siano le tutele delle persone”, ha concluso il Presidente dell’Inas Cisl. (Inform)

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