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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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Emergenza Coronavirus, misure anticrisi nel nuovo decreto del Governo, Conte: “Messi in campo 400 miliardi di liquidità per le imprese”

GOVERNO

ROMA – Il Premier Giuseppe Conte ha annunciato lo stanziamento di 400 miliardi di euro per piccole, medie e grandi imprese: questo è quanto contenuto nell’ultimo decreto. “200 miliardi andranno al mercato interno e gli altri 200 al mercato dell’export. E’ una potenza di fuoco: non ricordo alcun intervento così poderoso nella storia del Paese. Lo Stato offrirà una garanzia perché il tutto avvenga in modo celere: attraverso il Fondo centrale di garanzia per piccole e medie imprese e attraverso la società Sace per le medie e grandi imprese”, ha spiegato Conte evidenziando lo strumento del golden power per il controllo delle azioni societarie, quindi delle scalate o acquisizioni in campo intraeuropeo al fine di garantire la trasparenza finanziaria nei settori strategici. “Essere italiani significa essere coraggiosi e servire il Paese con grande sacrificio. Sarebbe irresponsabile allentare questa stretta nei giorni di Pasqua e speriamo che proprio questa Pasqua ci porti un riscatto, anche in una visione laica”, ha aggiunto il Premier anticipando che con il prossimo decreto, sempre nel mese di aprile, arriveranno ulteriori misure destinate al sostegno delle famiglie e dei lavoratori. Sulle difficoltà informatiche da sovraccarico avute con le domande inoltrate all’Inps, Conte ha precisato che “si sta lavorando affinché il tutto possa scorrere d’ora in avanti nel migliore nei modi: confido nel fatto che queste erogazioni possano pervenire ai cittadini quanto prima entro il 15 aprile”. Per quanto riguarda la possibile entrata in vigore della cosiddetta Fase 2, il Premier ha ribadito che ad ora non è possibile fissare una data poiché occorre seguire con attenzione la curva epidemiologica ed essere cauti sul poter allentare alcune misure. Infine sulle politiche europee Conte ha precisato la sua linea che è anche quella del Ministro Gualtieri. “Mes no, Eurobond si: il Mes è uno strumento inadeguato mentre una risposta seria ed efficace a tale emergenza è quella degli Eurobond”, ha precisato il Presidente del Consiglio.

“Stiamo mettendo in campo liquidità: lo Stato garantirà i prestiti alle imprese, senza limiti di fatturato, per il 90%. Sommando questo decreto e il Cura Italia di marzo stiamo mobilitando 750 miliardi di risorse garantite dallo Stato per preservare il nostro sistema produttivo e rilanciarlo. Ci sarà anche un differimento nelle scadenze fiscali”, ha precisato il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri. Ha fatto seguito l’intervento del Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli. “Il nostro sistema produttivo è formato da tanti autonomi e professionisti e quindi anche da tante imprese molto piccole per le quali è prevista la possibilità di prestiti fino a 5 milioni di euro con una garanzia del 90% da parte dello Stato. Ovviamente serve anche la micro liquidità immediata per l’artigianato o il piccolo imprenditore: abbiamo previsto prestiti fino a 25 mila euro con una garanzia senza vincoli del 100% da parte dello Stato. Il Governo ha fiducia negli imprenditori”, ha spiegato Patuanelli. Ha concluso il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che ha espresso apprezzamento per la didattica a distanza. “Questo decreto ha riformato la modalità degli esami di Stato per gli studenti permettendogli di essere valutati secondo il reale apprendimento, grazie al lavoro svolto a distanza. Il 6 politico è una categoria vetusta e una fredda valutazione numerica: bisogna guardare piuttosto alla maturazione individuale dello studente nel percorso dei cinque anni”, ha spiegato Azzolina scusandosi con gli insegnanti precari per le difficoltà di aggiornamento delle graduatorie d’istituto a causa di lacune storiche nella digitalizzazione riguardante l’intero Paese e, dunque, anche il Ministero dell’Istruzione. Sulle politiche atte a superare il cosiddetto digital divide, ossia al diritto di accesso per tutti alle tecnologie informatiche, Azzolina ha precisato come “70 milioni di euro siano stati stanziati proprio per i devices dopo un monitoraggio condotto proprio dal Ministero: si tratta di soldi già nelle casse degli istituti scolastici e saranno quindi impiegati per l’acquisto di tablet e pc per gli studenti meno abbienti”. (Inform)

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