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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Elio Carozza: Cgie non interpellato su rinvio elezioni Comites

CGIE

Il segretario generale scrive al presidente del Consiglio Matteo Renzi

 

“Il Consiglio generale venga coinvolto”. “Convocare di nuovo le elezioni nelle circoscrizioni consolari dove sono state annullate”

 

ROMA – “Devo rilevare con disappunto che si tratta di un’iniziativa presa nel non rispetto dalla legge 368/1989 che all’art. 3 prevede espressamente il parere obbligatorio del CGIE”. Il segretario generale del Cgie Elio Carozza scrive così al presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi, dopo la decisione del Governo di far slittare le elezioni per rinnovare i Comites al 17 aprile 2015, con un provvedimento d’urgenza varato ieri. Nella lettera a Renzi – inviata per conoscenza anche al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni – Carozza fa osservare che “questa decisione comporta delle conseguenze”. La prima riguarda “il ruolo e le funzioni dell’attuale Consiglio Generale che continuerà a lavorare sino all’insediamento del prossimo Consiglio”. “Su tali basi – scrive Carozza – l’attuale Consiglio Generale, che convocherà quanto prima un Comitato di Presidenza per discutere nel dettaglio i prowedimenti che saranno adottati, dovrà altresì essere posto in condizione di operare, con le adeguate risorse finanziarie, anche per il prossimo anno 2015 sino alle elezioni, quando entreranno in vigore le disposizioni di cui all’art. 19 bis della Legge 23 giugno 2014 n. 89”. E a tale riguardo il segretario generale fa presente che “le previsioni di bilancio per il 2015, se rimarranno tali, non consentiranno in alcun rnodo al CGIE di poter svolgere le proprie funzioni e il proprio ruolo che la legge gli attribuisce in quanto unica istituzione rappresentativa degli italiani all’estero”.

Una seconda conseguenza, “legata anch’essa alle disponibilità finanziarie”, riguarda “la necessità di informare nuovamente,con le stesse modalità messe in atto fino ad ora, i cittadini italiani all’estero sul rinvio della data di voto e sulle modalità d’iscrizione nelle liste elettorali”. “Senza queste informazioni – avverte  Carozza – il provvedimento preso dal Consiglio dei ministri  rischia di incidere solo marginalmente sulle iscrizioni dei cittadini nell’elenco elettorale   dei Consolati, ingenerando un ulteriore sentimento di non considerazione da parte del Paese verso le proprie comunità all’estero”.

Carozza ritiene “importante  che si colga, tuttavia, questa opportunità per convocare di nuovo le elezioni nelle circoscrizioni consolari dove, per diverse ragioni, sono state annullate” e si augura che “il Consiglio generale venga coinvolto nella messa in opera del provvedimento adottato dal Consiglio dei ministri sotto ogni aspetto”.

L’auspicio è che vi sia “un più stretto coordinamento tra questo Consiglio Generale e il Governo per assicurare a tutti coloro che ne hanno diritto la possibilità di esercitare la rappresentanza attiva e passiva all’estero”. (Inform)

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