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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Elezioni 2022, alla trasmissione “Casa Italia” l’intervento sul voto all’estero del Direttore Generale per gli Italiani all’Estero Luigi Vignali

RAI ITALIA

(Fonte immagine Rai Italia)

ROMA – In Italia si voterà domenica 25 settembre per il rinnovo del Parlamento mentre all’estero le operazioni di voto si stanno di fatto concludendo, dovendo i plichi elettorali pervenire entro le ore 16 del 22 settembre ai  Consolati sparsi nel mondo. Sono 4 milioni e 800mila gli italiani all’estero con diritto di voto per corrispondenza più i temporaneamente all’estero da almeno tre mesi che abbiano fatto richiesta di poter esercitare il diritto di voto fuori dai confini nazionali. Oltre che per corrispondenza, nel caso in cui non fosse pervenuto il plico a domicilio, è sempre possibile esercitare il voto recandosi di persona in Consolato entro la scadenza del 22 settembre. Dodici saranno i parlamentari eletti nella circoscrizione Estero: l’Europa avrà tre deputati e un senatore; l’America Meridionale due deputati e un senatore; l’America Centro-Settentrionale due deputati e un senatore; Africa, Asia, Oceania e Antartide avranno un deputato e un senatore. Una volta rientrati in Italia i plichi elettorali saranno destinati alle Corti d’Appello di Roma, Napoli, Firenze, Bologna e Milano. A “Casa Italia” il Direttore generale per gli italiani all’estero del Maeci, Luigi Maria Vignali, ha parlato di un impegno che riguarda praticamente ogni continente. Come ha spiegato Vignali, nel plico pervenuto a casa dei connazionali all’estero c’è tutto l’occorrente per votare: dalle istruzioni alle liste dei candidati, passando per le schede fino a certificato e tagliando elettorale. “Quest’anno abbiamo avuto un focus particolare sull’informazione sia per le modalità di voto sia sulla sicurezza del voto”, ha ricordato Vignali ricordando che la macchina organizzativa si è messa in moto da mesi tanto per la stampa delle schede all’estero quanto per il rientro delle stesse con un piano voli che coprono la Circoscrizione estero nella sua vastità. “Il numero degli connazionali all’estero cresce costantemente e ormai in circa venti anni sono più che raddoppiati gli elettori italiani all’estero, mentre il numero dei parlamentari è diminuito per via della recente riforma e c’è quindi la questione di un’adeguata rappresentanza”, ha spiegato Vignali evidenziando come sia stata data massima priorità alla sicurezza del voto per evitare eventuali brogli. “C’è stato un monitoraggio costante delle tipografie e degli uffici postali, sia in presenza sia con la videosorveglianza. Abbiamo poi introdotto un sistema di tracciabilità delle buste e in Paesi come l’Argentina addirittura è stato adottato un sistema di geo-localizzazione dei furgoni postali. Il voto elettronico arriverà, – ha poi aggiunto Vignali rispondendo ad una domanda della conduttrice Roberta Ammendola – lo l’abbiamo sperimentato per i Comites e la sperimentazione  è andata bene”. Il Direttore Generale ha poi sottolineato come per il voto politico in formato elettronico vi sia però bisogno ancora di tempo perché è richiesto un sistema informatico nazionale particolarmente sicuro per evitare soprattutto attacchi informatici. Tornado al voto per corrispondenza Vignali ha anche segnalato la possibilità di recapitare di persona il plico alla sede consolare nel caso in cui si avesse il timore che le schede non possano giungere per tempo a destinazione. Per quanto riguarda il voto in Russia e Ucraina, Vignali ha precisato che in Russia si è votato regolarmente mentre più complicato è risultato esercitare il voto in Ucraina dove è stata predisposta la possibilità per i residenti in questo Paese di rientrare per il voto in Italia con rimborso delle spese sostenute. (Inform)

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