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E’ scomparso Lino Manocchia, decano dei giornalisti italo-americani

ADDII

(Giulianova, 20 febbraio 1921 – New York, 4 marzo 2017)

 

GIULIANOVA – Sabato 4 marzo, a New York, intorno alle 10 del mattino, le 16 italiane, è scomparso il decano dei giornalisti giuliesi e italo-americani, Lino Manocchia. Era nato a Giulianova il 20 febbraio 1921, primogenito del giornalista e scrittore Francesco Manocchia, poi scomparso nel bombardamento su Giulianova del 29 febbraio del 1944. Ne danno notizia i familiari, la direttrice della casa editrice “Artemia” di Mosciano Sant’Angelo, Maria Teresa Orsini e il collega di giulianovanews.it, Walter De Berardinis, amico personale del giornalista giuliese. Nonostante avesse da poco compiuto 96 primavere, l’anno scorso ancora dialogava via cavo e skype con la direttrice e i collaboratori della Artemia editrice, con cui si stava lavorando per l’ennesimo lavoro editoriale che seguiva lui stesso da New York.  Qui di seguito un brano dell’articolo dedicato a Lino Manocchia da Walter De Berardinis: “L’incredibile storia del decano dei giornalisti giuliesi”.

Nonostante l’impegno e la voglia di riscatto, per Lino Manocchia si profilava la via dell’espatrio per accarezzare il sogno americano. Era nei primi giorni di marzo del 1949, quando, con il piroscafo Vulcania si imbarcò a Napoli insieme alla moglie alla volta degli USA. Arrivato a New York, visse un periodo nel Bronx, nella Little Italy, poi nella zona del Westchester. All’inizio si arrangiava facendo il macellaio con il suocero (già cittadino americano); in seguito, con un cuoco sorrentino, aprì il ristorante “da Capri”.

Uscì fuori dal mondo della ristorazione, per via degli inizi di collaborazioni con la “Voice of America” e anche come corrispondente dall’estero per giornali italiani. Iniziò anche con la tv americana, presentando un programma televisivo settimanale sulla rete “Wevd” e uno radiofonico sulla “Whom”. Mentre si stavano aprendo le porte degli tudios americani con le “prime” mondiali del mondo della celluloide, tanti furono gli attori ed attrici che Lino Manicchia ha intervistato e conosciuto e dei quali conservava ancora preziose foto. Ha incontrato ed intervistato personaggi come Frank Sinatra, Dean Martin, Perry Como, Rocky Marciano, Juan Manuel Fangio, Mario Andretti e tanti altri.

Durante il lavoro con Voice of America, Manocchia ha avuto modo di intervistare cinque Presidenti americani: Eisenhower, Kennedy, Johnson, Carter e Clinton. Manocchia trovava anche il tempo per inviare, tramite la Voice of America, servizi regionali per l’Abruzzo, con la Rai di Pescara, allora diretta da Dino Tiboni. Iniziò come corrispondente del “Messaggero” di Roma, il “Secolo XIX” di Genova, la “Gazzetta di Mantova”, ed altri. Poi l’incontro con Gino Palumbo che lo portò a “Sport Sud” e poi al “Corriere della Sera”, dove collaborò per nove anni, per poi passare alla “Stampa” di Torino… (Inform)

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