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“E quindi uscimmo a riveder le nuvolette. Dante in Comics”: 14 settembre-29 ottobre 2021 mostra virtuale sulle pagine Facebook e Instagram degli Istituti Italiani di Cultura di Copenaghen, Helsinki, Oslo e Stoccolma

CULTURA

Progetto a cura di MaMa Comics e Alberto Brambilla

STOCCOLMA – In occasione dell’anniversario dei 700 anni dalla morte del sommo poeta Dante Alighieri, MaMa Comics insieme agli Istituti Italiani di Cultura di Copenaghen, Helsinki, Oslo e Stoccolma presenta un percorso per scoprire come l’opera dantesca abbia plasmato l’immaginario dei fumetti italiani.

A 700 anni dalla scomparsa di Dante Alighieri, la Divina Commedia è diventata uno dei capisaldi della letteratura e della cultura italiana: in sette secoli, il racconto del viaggio di Dante attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso non poteva mancare di essere fonte d’ispirazione per quadri, opere letterarie, film e videogiochi – ma anche per molti fumetti.

Negli ultimi cento anni, sono state infatti numerose le opere della nona arte italiana che hanno preso spunto dal poema più famoso d’Italia. Alcuni fumetti sono didattici, pensati per affiancare lo studio scolastico in modo divertente; altri sono umoristici o satirici e prendono in giro il sommo poeta, oppure utilizzano le sue immagini per sorridere della società contemporanea; altri ancora sono avventurosi, se non horror, e precipitano i protagonisti negli orrori dell’Inferno dantesco.

Dal 14 settembre al 29 ottobre, gli Istituti Italiani di Cultura di Copenaghen, Helsinki, Oslo e Stoccolma ospiteranno sulle loro pagine Instagram e Facebook “E quindi uscimmo a riveder le nuvolette. Dante in Comics”, una mostra virtuale per scoprire come il capolavoro di Dante è stato raccontato e raffigurato da alcuni dei più importanti autori del fumetto italiano.

Nel percorso, che partirà proprio il giorno in cui si fa risalire la morte di Dante, vignette e approfondimenti sulle opere si alterneranno a interviste video, in cui gli stessi autori presenteranno il loro rapporto con il capolavoro della letteratura italiana. Il percorso attraverso la storia della nona arte verrà affiancato da illustrazioni inedite realizzate appositamente per l’iniziativa da cinque fumettisti italiani della nuova generazione: Pablo Cammello, Ivan ‘Hurricane’ Manuppelli, Enrico ‘Wasabi Gummybears’ Pierpaoli, Nas Kirchmayr e Marika Michelazzi, che hanno disegnato la loro personalissima interpretazione di Dante, Virgilio, Beatrice, Lucifero e dei personaggi danteschi più noti.

Attraverso il programma Dante 700 nel mondo, che coinvolge la rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura, la Farnesina continua il proprio impegno per il rilancio di una nuova, forte narrazione sull’Italia al di fuori dei propri confini. Il programma durerà idealmente fino all’appuntamento con la XXI Settimana della Lingua Italiana nel mondo (18-24 ottobre).

La Settimana della Lingua italiana nel mondo si tiene dal 2001 ogni anno nella terza settimana di ottobre. Organizzata dalla rete diplomatico-consolare e degli Istituti Italiani di Cultura assieme a MiBACT, MUR e ai principali partner della promozione linguistica in Italia (Accademia della Crusca, Società Dante Alighieri) e al Governo della Confederazione elvetica, la Settimana è divenuta nel tempo una delle più importanti iniziative dedicate alla celebrazione della lingua italiana nel mondo. Ogni Settimana è dedicata a un tema diverso: la XXI edizione, in programma dal 18 al 24 ottobre 2021, ha come titolo “Dante, l’italiano”.

MaMa Comics è composta da Maria-Angela Silleni e Maya Quaianni, esperte del settore del fumetto e della comunicazione visiva, nell’ambito italiano e non solo. Maria-Angela lavora nell’editoria come editor, traduttrice e articolista freelance; Maya si occupa di comunicazione e ricerca accademica sulla nona arte in Italia e Spagna. Insieme, dal 2016 organizzano a Milano il festival di fumetti indipendenti Bricòla. Come MaMa Comics propongono idee di mostre, incontri e pubblicazioni per promuovere il rapporto unico tra italiano e nuvolette.

Alberto Brambilla è collaboratore del sito di informazione e cultura del fumetto Fumettologica.it e ha curato dal 2011 al 2019 le mostre di WOW Spazio Fumetto, il museo del fumetto di Milano, tra cui l’esposizione Dante che mito! (2015).

Hashtag ufficiale: #DanteinComics. Grafica del progetto: Laura Ritorto.

 

I fumetti che troverete in “E quindi uscimmo a riveder le nuvolette”

Il primo fumetto dedicato all’opera di Dante è stato “La rovina in commedia di Benito Jacovitti”, uno dei nostri più importanti fumettisti umoristici: una satira sull’Italia del secondo Dopoguerra, pubblicato sulla rivista “Bel-ze-bù” nel 1947. Purtroppo ne uscirono solo due episodi, e a causa dei materiali di stampa andati perduti ci rimangono solo immagini non di grandissima qualità.

Il più completo, invece, è “La Divina Commedia a fumetti” scritta e disegnata da Marcello Toninelli, che mostra tutti gli incontri del Sommo Poeta con le anime dell’aldilà. È un lavoro che ha accompagnato il fumettista per tutta la sua vita: una prima versione è uscita parzialmente nel 1969 sulla rivista “Off-Side”, ridisegnata nell’unico numero di “Undercomics” (1972) e finalmente completata tra gli anni Ottanta e Novanta su altre testate. Attualmente è pubblicata in un unico volume dalla casa editrice Shockdom.

Nel 1975 anche ser Temistio, consigliere del signore del fittizio staterello rinascimentale di Colbrino, viene spedito all’Inferno dal suo autore Adriano Carnevali sulle pagine del “Corriere dei Ragazzi”, nella storia “Temistio all’Inferno”. L’obiettivo? Ritrovare proprio Dante e usarlo per fare pubblicità alla propria cittadina. Di recente, Carnevali è tornato a ridere della Commedia in una serie di vignette per la rivista “Relax Enigmistico”.

Negli stessi anni, Sandro Dossi disegna “Un viaggio insolito”, breve fumetto ispirato alla Commedia che coinvolge Geppo, personaggio inventato da Giovan Battista Carpi nel 1950. Geppo è l’unico diavolo buono dell’Inferno, cosa che lo mette sempre nei guai. Una seconda storia dantesca, più lunga, apparve nel 1984 con il titolo di “Geppo – Inferno 2000”.

Nathan Never” è invece una serie a fumetti di fantascienza pubblicata da Sergio Bonelli Editore ideata da Michele Medda, Antonio Serra e Bepi Vigna, ambientata in una città costruita a livelli. Il primo, il più basso, è completamente sotterraneo, privo della luce del sole e viene chiamato “Inferno”: quando Nathan vi si reca – nel decimo numero della serie, “Inferno”, 1992 – gli autori Bepi Vigna e Dante Bastianoni arricchiscono la storia di rimandi alla Commedia.

Sempre nel 1992 è “Cattivik”, ladruncolo umoristico creato da Bonvi e le cui storie sono state raccontate anche dal suo allievo Silver e da altri autori, a finire all’Inferno per mano di Moreno Burattini e Giorgio Sommacal in “Un’avventura infernale”. I due autori realizzeranno anche “Cattivik in Paradiso” e “Cattivik in Purgatorio”.

Tra il 1992 e il 1993 anche Renzo Maggi si dedica all’argomento. “Commedia diabolica” è un fumetto di satira politica per ragazzi, ma non per questo meno pungente, pubblicato dal mensile cattolico “Italia Missionaria”.

No Name è un supereroe fallito non-morto che vive avventure sopra le righe, attualmente ristampate da Cut-Up Publishing. Nell’ultima, “Maciste contro tutti” (2004), i suoi autori Davide Barzi e Oskar lo fanno finire all’Inferno, tra omaggi all’opera dell’illustratore Gustave Doré e combattimenti volutamente esagerati.

Kleiner Flug è una casa editrice specializzata in fumetti dal taglio divulgativo. Dal loro catalogo abbiamo scelto due libri, entrambi del 2015: “Dante Alighieri” di Alessio D’Uva, Filippo Rossi e Astrid Lucchesi, che racconta l’amore di Dante per Beatrice dal punto di vista di lei, e “Farinata degli Uberti” di Corso Tarantino, biografia per immagini di uno dei dannati che il poeta incontra all’Inferno.

Lo sceneggiatore Moreno Burattini è infine tornato sull’argomento nel 2016 nello speciale di “Dampyr” intitolato “La porta dell’Inferno” (Sergio Bonelli Editore). Attraverso un manoscritto medioevale, il cacciatore di vampiri creato da Mauro Boselli e Maurizio Colombo finisce nell’Inferno dantesco decisamente più horror di tutto il nostro percorso, grazie ai disegni dettagliatissimi di Fabrizio Longo.

“La rovina in commedia. Grottesco satirico e dantesco” di Benito Jacovitti, Belzebù, 1947.

Dante. La Divina Commedia a fumetti di Marcello Toninelli, edizione Shockdom, 2015.

“Temistio all’Inferno”, La Contea di Colbrino di Adriano Carnevali, Corriere dei Ragazzi, 1975.

Geppo. Un viaggio insolito (1979) e Geppo. Inferno 2000 (Editoriale Metro, 1984) di Sandro Dossi.

“Inferno” di Bepi Vigna e Dante Bastianoni, Nathan Never n. 10, Sergio Bonelli Editore, 1992.

“Un’avventura infernale” (n. 32, 1992), “Cattivik in Purgatorio” (n. 54, 1994) e “Cattivik in Paradiso” (n. 40, 1993) di Moreno Burattini e Giorgio Sommacal, Cattivik.

“La commedia diabolica” di Renzo Maggi, Italia missionaria, 1992-1993.

“Maciste contro tutti”, No Name, di Davide Barzi e Oskar (2004), edizione Cut-Up Publishing, 2017.

Dante Alighieri – Amor mi mosse di Alessio D’Uva, Filippo Rossi e Astrid Lucchesi, Kleiner Flug, nuova edizione 2018.

Farinata degli Uberti di Corso Tarantino, Kleiner Flug, 2015.

“La porta dell’Inferno” di Moreno Burattini e Fabrizio Longo, Speciale Dampyr n. 12, Sergio Bonelli Editore, 2016.

 

I fumettisti che hanno reinterpretato i personaggi danteschi per E quindi uscimmo a riveder le nuvolette

Pablo Cammello frequenta la Scuola di Fumetto di Milano e diventa membro fondatore dell’Infame Studio, con cui nel 2011 presenta l’autoproduzione Metastasi. Nel 2015 realizza il webcomic Tumorama, poi pubblicato in volume da Shockdom: nello stesso anno vince il Gran Guinigi come miglior autoproduzione insieme al collettivo Lucha Libre. Nel 2017 diventa membro di Progetto Stigma, pubblicando insieme ad Akab e a Spugna la graphic novel Rubens. Nel 2021 è uscito il fantascientifico Stalattite, pubblicato da Coconino Press.

Ivan ‘Hurricane’ Manuppelli è un illustratore, musicista e fumettista italiano. Fortemente ispirato dalla scena underground americana, è entrato giovanissimo nel mondo del fumetto fondando a soli 16 anni la rivista “The Artist”, seguita negli anni da “Puck” e dalla recente “Čapek magazine”. Autore di numerose pubblicazioni autoprodotte e tra gli organizzatori del festival AFA Autoproduzioni Fichissime Anderground, ha pubblicato su riviste quali “Frigidaire”, “IL MALE”, “Linus”, sulla statunitense “MAD Magazine” e sul quotidiano “il manifesto”; nel 2016 partecipa all’antologia La Rabbia (Einaudi), dedicata ai nuovi autori della scena underground italiana, mentre per la casa editrice Eris Edizioni sono usciti I Sopravvissuti Cronache dal Virus.

Enrico ‘Wasabi Gummybears’ Pierpaoli ha studiato fumetto alla Scuola Comics di Jesi e illustrazione all’Isia di Urbino. Trasferitosi a Bologna, lavora come illustratore e colorista per libri scolastici ed editoria per ragazzi (Astorina, Eli Edizioni, Mondadori, HOP! Edizioni, Tunué). Come fumettista, dal 2017 realizza il webcomic Wasabi Gummybears, pubblicato dall’associazione Slowcomix, come la nuova serie Xenax.

Il collettivo Storie brute autoproduce fumetti e graphic novel dalla forte componente storica, facendo approfondita documentazione senza dimenticare di intrattenere i propri lettori. I membri del gruppo sono Marika Michelazzi, autrice completa della saga storico mitologica Chiantishire, Gianluca Girelli e Nas Kirchmayr, rispettivamente sceneggiatore e disegnatore delle serie Western Glory – Delivery Service La Testa del Principe Nero. (Inform)

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