COOPERAZIONE ITALIANA
RIMINI – Per il sesto anno consecutivo, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è stato presente al Meeting di Rimini con un grande padiglione internazionale intitolato “C’è un’Italia che Coopera”. L’area espositiva è stata dedicata alle iniziative del sistema italiano di cooperazione allo sviluppo e dei suoi partner nazionali ed internazionali, con particolare attenzione rivolta all’Africa e alle grandi progettualità della Cooperazione Italiana nel continente. Con una narrativa sinergica rispetto al tema scelto dalla Fondazione Meeting – “Se non siamo alla ricerca dell’essenziale, allora cosa cerchiamo?” – la partecipazione del MAECI è stata declinata intorno al concetto di essenzialità nei quattro elementi della Natura: Terra, Acqua, Aria e Fuoco. Tali elementi sono stati collegati – sia nei contenuti sia a livello espositivo – a specifici settori di intervento della Farnesina e del Sistema Italia, con un focus sulle attività di cooperazione allo sviluppo e di risposta alle emergenze. Le installazioni hanno permesso di mostrare il nuovo paradigma nel rapporto tra il nostro Paese i suoi partner, soprattutto quelli del continente africano, in continuità con lo spirito del Piano Mattei per l’Africa. L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ha portato il proprio contributo con l’organizzazione del talk “Donne per l’Essenziale”, dedicato al ruolo cruciale delle donne sull’accesso all’Acqua, sullo sviluppo agricolo (Terra), sull’approvvigionamento energetico (Fuoco) e sulla lotta ai cambiamenti climatici (Aria). La conversazione, moderata da Marta Collu, referente di genere per l’AICS, ha visto i saluti di apertura del Direttore Marco Riccardo Rusconi, e la partecipazione di Martina Albini, coordinatrice del Centro Studi WeWorld, Amy Dieng Kebe, esperta di genere del Programma Agricolo Italia-Sénégaì e di Valentina Morini, responsabile Paese LVIA in Mozambico, oltre alle conclusioni tratte dal sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Giorgio Silli. Nel corso del suo intervento il Direttore Rusconi ha sottolineato come “includere le donne e le ragazze, favorendo la parità, ha un impatto decisivo sull’economia dei Paesi partner. Dal momento che le donne già presidiano attività e settori importanti, rafforzare il loro processo di consapevolezza ed emancipazione può liberare ulteriori energie, a beneficio di famiglie, comunità e nazioni di appartenenza.”(Inform)