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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Domenica 21 febbraio la Bellunesi nel Mondo ricorda a Rocca Pietore la tragedia di Robiei – Stabiascio avvenuta 50 anni fa in Val Bedretto

ASSOCIAZIONI

BELLUNO – La tragedia di Robiei è stata la più grave sciagura sul lavoro mai capitata in Ticino. Tra il pomeriggio del 15 e la notte del 16 febbraio 1966, in una galleria tra la Valle Bedretto e la Bavona persero la vita 15 operai italiani (due bellunesi: Angelo Casanova di Sedico e Valerio Chenet di Rocca Pietore ) e due pompieri di Locarno. Erano in corso le operazioni di rifinitura, dopo tre anni di lavori per scavare la galleria d’adduzione Robiei-Stabiascio-Gries. Una galleria lunga 12,8 chilometri, a un’altezza di circa 2.300 metri sul livello del mare che serviva per convogliare le acque dal bacino artificiale del Gries, in Vallese, a quello valmaggese di Robiei, captando nel passaggio l’acqua dei viali della Valle Bedretto. Fu il primo, triste e sofferto, viaggio che la giovane Associazione Emigranti Bellunesi (costituitasi il 9 gennaio dello stesso anno) dovette affrontare con il giovanissimo presidente ing. Vincenzo Barcelloni Corte. Più volte lo stesso Barcelloni ha ricordato come fosse stato colpito e scosso da quella gelida stanza in cui erano state riposte le valigie delle vittime.

Proprio per commemorare le due vittime bellunesi l’Associazione Bellunesi nel Mondo organizza, con il patrocinio del Comune di Rocca Pietore e la collaborazione della Parrocchia e delle Famiglie ex emigranti “Monte Pizzocco” e dell’Agordino, una semplice cerimonia fissata per domenica 21 febbraio alle ore 10.00 a Rocca Pietore. Dopo la Santa Messa vi sarà la deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento dei caduti. (Abm news/Inform)

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