SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – Per “equiparare ai fini fiscali l’immobile a disposizione degli italiani residenti all’estero ad abitazione principale, esentandola così dall’applicazione della tassa IMU”, il sen. Claudio Zin (Maie) ha presentato un emendamento al ddl di Conversione in legge del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, recante misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015) (Atto S. 1413)
Spiega il sen. Zin, vice presidente Maie in Argentina: “Ho presentato questo emendamento che accoglie e supporta le innumerevoli proteste dei nostri connazionali che risiedono all’estero, costretti a pagare somme ingenti per la propria abitazione in Italia, a volte si parla di migliaia di euro all’anno per abitazioni ereditate e/o utilizzate solo per pochi giorni all’anno. La questione dell’esenzione dell’Imu sulle prime case è stata – prosegue Zin – il cavallo di battaglia di diversi leader politici che, però, dopo aver incassato il consenso degli elettori che li hanno sostenuti, hanno dimenticato che questo problema è rimasto irrisolto per gli italiani all’estero che, ancora una volta, vengono nei fatti discriminati rispetto agli italiani che risiedono in Italia. Molti italiani residenti all’estero, oggi per pagare questa tassa hanno dovuto intaccare pesantemente i propri risparmi. Alcuni di loro, addirittura, stanno pensando di disfarsi dell’immobile posseduto in Italia: cosa che comporterà inevitabilmente l’interruzione del legame affettivo con il paese d’origine, con conseguenze economiche rilevanti in termini di impoverimento dell’economia e riduzione del turismo di ritorno. Il Maie – conclude il sen. Zin – continua a battersi per impedire questa discriminazione fiscale degli italiani residenti all’estero, rispetto a tutti gli altri connazionali”. (Inform)