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“Divided We Stand”, al Museo d’arte della Svizzera italiana s’inaugura il 16 ottobre la mostra fotografica di Braschler e Fischer

CULTURA

LUGANO – Il Museo d’arte della Svizzera italiana a Lugano presenta una mostra (visitabile dal 17 ottobre al 22 novembre 2020) dedicata al progetto fotografico “Divided We Stand”, realizzato dalla coppia di fotografi svizzeri Mathias Braschler e Monika Fischer nel 2019 per documentare la profonda disgregazione della società americana. In seguito al risultato delle elezioni presidenziali del 2016, che ha mostrato un’America divisa tra forze conservatrici e progressiste, tra campagne e città, tra il centro “rosso” e le coste “blu” del Paese, i due fotografi hanno deciso di realizzare un reportage attraverso gli Stati Uniti per sondare le ragioni di questi forti contrasti, fotografando e intervistando persone di ogni estrazione sociale su tutto il territorio. “Divided We Stand” è il risultato di questo intenso viaggio di 24 mila chilometri attraverso la nazione, iniziato nell’aprile del 2019 a bordo di un furgone convertito in camper e dotato di studio fotografico. Durante il percorso, che ha toccato 40 dei 50 Stati federati, Braschler/Fischer hanno incontrato, intervistato e ritratto 82 cittadini americani con opinioni molto diverse sulla vita, sulla politica e sulla loro nazione, includendo individui di tutte le età, etnie e professioni. La mostra presenta una selezione di questi intensi – e a volte sorprendenti – ritratti proiettati negli spazi espositivi del MASI insieme a una serie di interviste che contestualizzano il lavoro di Braschler/Fischer e permettono di comprendere meglio le opinioni di alcuni fra i personaggi più significativi che hanno conosciuto durante il loro road trip. “Divided We Stand” mostra il volto dell’America contemporanea, segnata negli ultimi anni da complessi cambiamenti politici e sociali. Gli scatti di Braschler/Fischer restituiscono l’immagine di una nazione al bivio, il cui futuro sarà profondamente diverso a seconda del risultato delle imminenti elezioni presidenziali. Il coordinamento scientifico e lo sviluppo del progetto sono stati realizzati da Francesca Bernasconi e Ludovica Introini. Per inaugurare la mostra, venerdì 16 ottobre alle 18:00 il MASI propone un talk con i due fotografi in dialogo con Diego Gilardoni, esperto di comunicazione e business globale, già autore del saggio “L’America indispensabile. La politica estera degli Stati Uniti. Passato, presente e futuro” e già corrispondente dagli Stati Uniti per la RSI. Mathias Braschler e Monika Fischer sono una coppia di fotografi nota a livello internazionale, specializzati nella fotografia di ritratto, in particolare in progetti di ampio respiro dedicati all’indagine di persone di ogni estrazione sociale in diversi Paesi del mondo. Fra i loro lavori più importanti ricordiamo “Faces of Football”, una collezione di intensi primi piani dei migliori giocatori di calcio fotografati subito dopo aver lasciato il campo, “China” una serie di ritratti di persone di ogni estrazione sociale e di ogni regione del Paese più popoloso del mondo e “The Human Face of Climate Change”, che documenta l’impatto dei cambiamenti climatici in vari paesi del mondo. Braschler/Fischer hanno vinto diversi premi, tra cui il World Press Photo Award, l’Hansel Mieth Prize e l’European Publishing Award. I loro reportage, oltre ad essere raccolti in importanti pubblicazioni monografiche, sono regolarmente pubblicati da importanti riviste internazionali e le loro fotografie sono state esposte presso musei e gallerie in tutto il mondo. (Inform)

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