CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA – Alla Camera dei deputati è iniziato ieri in aula il dibattito sul disegno di legge di ratifica ed esecuzione dell’Accordo di libero scambio tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Corea, dall’altra, fatto a Bruxelles il 6 ottobre 2010. Il disegno di legge è già stato approvato dal Senato.
il relatore Vincenzo Amendola (Pd) ha ricordato che l’accordo, in linea con i principi dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, prevede la creazione di una zona di libero scambio fra l’Unione europea, i suoi Stati membri e la Repubblica di Corea, da realizzarsi attraverso la rimozione della quasi totalità degli ostacoli tariffari e non tariffari fra le aree economiche; l’adeguamento di standard e la regolamentazione di importanti settori strategici, quali quelli farmaceutici, automobilistici e di elettronica di consumo. Nel giugno scorso Cina e Repubblica di Corea hanno firmato un accordo di libero scambio che abolirà i dazi doganali su più del 90 per cento delle compravendite tra i due Paesi per i prossimi vent’anni. Analoghi accordi sono già intervenuti tra Corea da un lato e India e Stati Uniti dall’altra.
Fatte queste premesse, l’Accordo punta a riaprire i rispettivi mercati nei settori dei servizi e degli investimenti, a stabilire un impegno delle parti a tutela della proprietà intellettuale, per l’apertura del mercato degli appalti pubblici, la politica di concorrenza e gli aiuti di Stato. Sottoscritto nell’ottobre del 2010, dopo un lungo negoziato, l’Accordo è già entrato in vigore in via provvisoria nel luglio del 2011 per i settori di esclusiva competenza comunitaria: si compone di 15 capi, ciascuno dei quali suddiviso in articoli, e di tre protocolli, dedicati alla definizione dei prodotti originari, alla cooperazione amministrativa e alla cooperazione culturale, nonché di numerosi allegati relativi ai singoli capitoli.
Chiusa la discussione sulle linee generali, il seguito del dibattito è stato rinviato ad altra seduta. (Inform)