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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Discussione alla Camera sulle missioni internazionali,  Fabio Porta: No del Pd al rifinanziamento della missione di supporto alla guardia costiera libica

PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

 

ROMA – “Il nostro impegno sull’insieme delle missioni internazionali e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione è puntuale, come si evince dal testo della Risoluzione che ho depositato a nome del mio partito”. Così Fabio Porta, deputato del Pd eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione America Meridionale a margine dell’intervento svolto a nome del Pd nell’ambito della discussione generale sulle missioni internazionali avviata alla Camera.

“Per quanto riguarda la Libia, il Partito Democratico – ha spiegato Porta –  ha espresso la sua contrarietà sul punto riguardante il rifinanziamento della missione di supporto alla guardia costiera libica. Lo ha fatto proponendo degli emendamenti che sono stati respinti dal governo nel corso della seduta congiunta delle Commissioni Esteri e Difesa. Voglio ricordare che già lo scorso anno il Pd chiese un cambiamento di approccio nella gestione di questa missione da inquadrare in una cornice europea e non più solo bilaterale. A distanza di anni dal Memorandum Italia-Libia, infatti, c’è la concreta necessità di un cambiamento di strategia che tenga insieme la difesa degli interessi italiani e il rispetto dei diritti umani”.

“La posizione critica del Pd sul rifinanziamento della Guardia costiera libica non significa, però – ha precisato l’on. Porta – , abbandonare le altre missioni bilaterali in Libia. Il Pd sostiene quelle per la formazione, per lo sminamento, a difesa degli interessi strategici nazionali. Chiediamo al governo un impegno concreto presso le sedi europee e bilaterali con la Libia, finalizzato alla chiusura immediata dei centri di detenzione, promuovendo forme di assistenza ai migranti e rifugiati che vi sono rinchiusi attraverso una nuova policy che poggi sostanzialmente su tre pilastri: il rafforzamento delle procedure di reinsediamento così come promosso dalla UHNCR; il rafforzamento dei corridoi umanitari verso i paesi che diano disponibilità per l’accoglienza; il sostegno a progetti di inclusione alternativi già sperimentati in altri contesti”, ha concluso il deputato eletto all’estero . (Inform)

 

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