ITALIANI ALL’ESTERO
(Fonte foto Facebook)
BUENOS AIRES – “Una data profondamente significativa che ricorda l’impronta indelebile lasciata da milioni di uomini e donne che hanno attraversato l’oceano dall’Italia alla ricerca di un futuro migliore”. Così il Comites di Buenos Aires in occasione del Día del Inmigrante Italiano in che il 3 giugno di ogni anno si celebra in Argentina . Il Comites ricorda che la Giornata è stata istituita “in omaggio a Manuel Belgrano, uno dei padri della nostra patria, nato a Buenos Aires nel 1770, figlio di Domingo Belgrano Peri, originario di Oneglia, nella regione Liguria, nel nord ovest dell’Italia. La loro storia – sottolinea il Comites – è solo una delle tante che hanno tessuto il legame storico e affettivo tra Italia e Argentina”. “Nel corso del XIX secolo e gran parte del XX secolo, l’immigrazione italiana – ricorda ancora il Comitato – è stata una delle più numerose e prolungate. Intere famiglie arrivarono con poco più di una valigia, sogni, ricordi della loro terra natale e un’immensa volontà di lavorare. Affrontarono la distanza, lo sradicamento e le difficoltà con coraggio e saputo costruire, con sforzo e speranza, nuove radici sul suolo argentino. La loro eredità è immensa: in architettura, gastronomia, lingua, espressioni quotidiane, mestieri, musica, vita familiare e soprattutto nei valori tramandati di generazione in generazione. La storia degli immigrati italiani è anche – sottolinea il Comites – una storia d’amore: amore per le origini, per la famiglia, per la cultura del lavoro e per questa Argentina che li ha ricevuti e che oggi rende loro omaggio. Celebrare questo giorno significa ricordare i nostri genitori, nonni, bisnonni, zii o vicini di casa arrivati da diversi angoli d’Italia e che con mani callose e cuori forti hanno contribuito a costruire il paese che siamo oggi.” “Buona festa dell’Immigrato italiano: che la memoria, la gratitudine e l’orgoglio per le nostre radici continuino a guidarci verso il futuro”, conclude il Comites . (Inform)