direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Deputati Pd della circoscrizione Estero: “Ancora una volta e con immutata convinzione invitiamo i cittadini all’estero ad iscriversi negli elenchi consolari per votare”

ELEZIONI COMITES

 

 

ROMA – “Ancora una volta e con immutata convinzione invitiamo i cittadini all’estero ad iscriversi” negli elenchi consolari per poter votare alle elezioni dei Comites . E’ l’appello ai connazionali dei deputati Pd della circoscrizione Estero Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Francesca La Marca e Fabio  Porta (anche presidente alla Camera del Comitato permanente Italiani nel mondo e promozione del Sistema Paese).

I deputati ricordano che “tra una settimana scade il termine per l’iscrizione degli elettori iscritti all’AIRE negli elenchi consolari che saranno alla base delle elezioni di rinnovo dei Comites . Solo chi avrà inviato entro il 18 marzo al Consolato di riferimento la sua domanda di iscrizione negli elenchi degli elettori, riceverà a casa il plico contenente la scheda che gli consentirà di votare per corrispondenza. I moduli della domanda si possono facilmente scaricare dai siti di tutti i Consolati.”.

La nota dei deputati Pd della circoscrizione Estero prosegue:  “Il blocco del rinnovo dei Comites per oltre cinque anni ha deluso molti e la mancanza di ricambio ha soffocato preziose energie; allo stesso tempo, le restrizioni dovute alla crisi e l’appannamento che in questi anni di pesanti difficoltà si è avuto dell’immagine dell’Italia non sono stati certo per gli italiani all’estero un corroborante per la partecipazione alla vita civile e democratica italiana. Si tratta, tuttavia, di pause e difficoltà che si possono curare in un solo modo: con l’esercizio della democrazia e con la ripresa di un confronto ampio e partecipato che possa fare affiorare le energie migliori delle nostre comunità.

I Comites, infatti, sono l’espressione più concreta di quello spirito di volontariato e di generosa partecipazione che hanno consentito di dare un volto democratico alle nostre comunità e di far riconoscere diritti politici e civili che esistevano solo sulla carta senza avere nessuna concreta traduzione nella realtà.

Questo è accaduto anche per il fatto che i Comites, e prima ancora gli altri organismi di rappresentanza di base, si sono fatti sentire facendo avvertire il peso del loro radicamento nel mondo associativo, della loro capacità di stimolo nei confronti delle autorità diplomatiche e consolari, della loro volontà di controllo degli interventi pubblici che hanno ricadute locali, della loro disponibilità al dialogo con le Regioni e gli enti locali, della loro ricerca di confronto costruttivo con le autorità locali dei diversi Paesi di insediamento.

Oggi questi compiti di accoglienza, sostegno e informazione si rendono ancora più necessari per la ripresa dell’emigrazione degli italiani, che non è fatta solo di protagonisti delle “nuove mobilità” ma anche di lavoratori e famiglie comuni. I nuovi Comites, inoltre, potranno diventare interlocutori attivi e diretti delle politiche di internazionalizzazione, come è detto in importanti documenti parlamentari che hanno tenuto finalmente conto delle nostre insistenti sollecitazioni.

Non si dimentichi, poi, che da un serio rinnovamento di questi organismi dipenderà a breve il rinnovamento e il rilancio di un’altra istanza non meno importante, quella del Consiglio generale degli italiani all’estero, che è stato e resto un organo di rappresentanza generale delle nostre comunità nel mondo.

Una dignitosa partecipazione alle elezioni di rinnovo dei Comites servirà anche ad allontanare le ombre che persistono in alcune zone della politica italiana sulla rappresentanza degli italiani all’estero, nonostante che questo governo abbia detto parole chiare sulla sopravvivenza della circoscrizione Estero. Essa, anzi, servirà a dare slancio e consistenza alla stessa riforma delle nostre rappresentanze, che dovrà essere avviata, come da tempo chiediamo, appena concluso il percorso delle riforme costituzionali.

Chi non l’abbia già fatto, dunque, trovi la volontà e il tempo di iscriversi e di contribuire a compiere un atto di democrazia doveroso e utile per gli italiani all’estero e per lo stesso Paese, che potrà continuare a contare sulla rete più estesa ed efficace di riferimenti che ha nel mondo globalizzato”, concludono Farina, Fedi, Garavini, La Marca e Porta. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform