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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Definitiva approvazione in Aula il ddl di ratifica dell’accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Cile

CAMERA DEI DEPUTATI

Gli interventi di due deputate elette all’estero, Fucsia Fitzgerald Nissoli (Pi) e Francesca La Marca (Pd)

 

ROMA – Con voto unanime (434 presenti e votanti, 434 sì) la Camera dei deputati ha varato il disegno di leggedi ratifica ed esecuzione dell’Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica del Cile, fatto a Roma il 16 ottobre 2007, già approvato dal Senato.

Come ha ricordato la deputata Fucsia Fitzgerald Nissoli (PI) eletta all’estero nella ripartizione del Nord e Centro America, l’accordo sostituisce quello analogo adottato nel 1991 e ratificato nel 1994, al fine di rafforzare la cooperazione scientifica e tecnologica già in essere con numerose università italiane e di ampliarla e potenziarla, coinvolgendo reti che inglobano anche centri di ricerca e sfruttando il potenziale europeo e internazionale in questo campo. I profili riguardanti la protezione dei diritti di proprietà intellettuale derivanti da ricerche congiunte sono un aspetto rilevante nella disciplina dell’accordo. Occorre senz’altro sviluppare una sensibilità europea attenta alle peculiarità dei partner scientifici e commerciali e alle loro specifiche esigenze, oltre che all’interesse eurocentrico di trovare materie prime a basso costo e nuovi sbocchi ai mercati ormai saturi del cosiddetto vecchio continente.

Tra gli alti interventi, per dichiarazione di voto, quello di un’altra deputata eletta all’estero per il Pd nel Nord e Centro America, Francesca La Marca. Ha spiegato che l’accordo, attraverso un canale certamente strategico ai fini dello sviluppo, quale la cooperazione scientifica e tecnologica, consente di rafforzare i rapporti con un Paese verso il quale abbiamo interessi importanti, sia per la presenza di una consistente comunità di origine italiana, che nell’ultimo anno è cresciuta di un ulteriore 3,9 per cento, che per la fluidità e il peso dell’interscambio. Il sostegno che il Cile può ricevere dalla messa a regime di questo strumento di collaborazione contribuisce a soddisfare l’esigenza di innovazione tecnologica che l’economia e la società cilene manifestano in modo crescente alla luce degli accentuati ritmi di sviluppo che il Paese ha manifestato in questi anni.

A sua volta l’Italia ha tutto l’interesse a sostenere queste dinamiche, considerando che l’interscambio tra i due Paesi si mantiene a ritmi sostenuti, superando nello scorso anno la dimensione di 2 miliardi di euro. Il quadro della cooperazione culturale non è meno significativo: sono già operanti oltre centocinquanta accordi interuniversitari di cui due terzi nel settore tecnico-scientifico. Il presente accordo consentirà di coinvolgere anche i centri di ricerca con evidenti vantaggi reciproci. Attraverso questa nuova strumentazione sarà più agevole anche rafforzare i processi di internazionalizzazione accedendo ai fondi europei e internazionali previsti per i grandi progetti di ricerca.  (Inform)

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