Davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato, l’audizione del ministro Emma Bonino sulle linee programmatiche del Mae
ROMA – Si è parlato di promozione del Sistema Paese, del rafforzamento dell’Unione Europea, del processo di pace in Medio Oriente, della crisi siriana, della difficile situazione in Libia, degli italiani all’estero e del caso marò nel corso dell’audizione, svoltasi davanti alle commissioni Esteri di Camera e Senato, del ministro degli Esteri Emma Bonino sulle linee programmatiche del Mae.
Nel corso dell’audizione, per quanto concerne gli italiani all’estero, la Bonino ha ricordato come questa realtà rappresenti un risorsa per il nostro paese “Io credo – ha affermato il ministro degli Esteri – che al di là di quello che tradizionalmente consideriamo gli italiani nel mondo, vi sia tutta una nuova generazione di connazionali all’estero, fatta di ragazzi, professionisti e imprenditori, su cui dovremo portare un’attenzione maggiore. Essi potrebbero rappresentare – ha proseguito la Bonino – un grande volano della nuova percezione di cosa sono oggi gli italiani nel mondo, in modo da non guardare a questa realtà sempre e solo con lo specchietto retrovisore. Esiste quindi all’estero una nuova tipologia di connazionali molto dinamica che ci può aiutare e che bisogna guardare più da vicino per creare con loro delle vere e proprie sinergie”.
La Bonino si è inoltre soffermata sul caso dei due marò trattenuti in India sottolineando la necessità di trovare iniziative adeguate per riportali in Italia . “Credo – ha precisato il ministro auspicando un processo giusto e rapido per i due militari – che la strada del dialogo e della fermezza ci possa consentire di raggiungere una soluzione equa” . La Bonino, riferendosi al un suo contatto con il ministro indiano Kurshid , ha poi puntualizzato che le nuove indagini sul caso “dovrebbero durare due mesi e in applicazione non della legge sul terrorismo in mare, ma del Nia (Agenzia Nazionale per le Indagini), che quindi esclude la pena di morte”. Il ministro degli Esteri ha anche evidenziato l’impegno della Farnesina nel riportare a casa i connazionali in difficoltà e nel seguire “uno per uno gli italiani detenuti nelle carceri all’estero”.
Durante il suo intervento la Bonino ha spiegato come anche la Farnesina “intenda contribuire al rilancio e al consolidamento economico del nostro Paese”, che rappresenta la priorità dell’attuale governo, attraverso “l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese”. Un impegno, quest’ultimo, che va condiviso con i ministeri dello Sviluppo Economico e del Commercio con l’Estero. Dopo aver auspicato maggiore flessibilità nell’uso delle risorse a disposizione del Mae, la Bonino ha ricordato l’esigenza “di sostenere il trend delle nostre esportazioni all’estero, che, nonostante tutto nel 2012 sono aumentate del 3,5%, con una crescita che ha riguardato soprattutto i paesi emergenti. Per il ministro appare inoltre opportuna una costante interazione fra piccole e medie imprese, scienza e ricerca, al fine di dare spirito innovativo ai prodotti che esportiamo .
Per quanto concerne l’Unione Europea la Bonino, dopo aver precisato che non è possibile avere solo l’Europa dell’austerità, ha auspicato la riforma del sistema monetario europeo e il completamento del mercato unico che potrebbe portare seri benefici al rilancio della crescita. “Il nostro obiettivo – ha proseguito il ministro – rimane quello della creazione degli Stati Uniti d’Europa e di un sistema che garantisca maggiori risultati e anche risparmi, nei settori della difesa, della ricerca, delle grandi infrastrutture e ovviamente della politica estera”. “Credo – ha aggiunto la Bonino – che la presidenza italiana dell’Ue nel secondo semestre 2014 sarà un’opportunità importante per imprimere un impulso in questa direzione” .
Passando alla crisi siriana, un dramma che ha già causato milioni di profughi e 80.000 morti, la Bonino ha annunciato che sarà il 22 maggio ad Amman per prendere parte ad una riunione del gruppo “Amici della Siria”, cui parteciperanno anche Stati Uniti e Russia. Il giorno dopo l’opposizione siriana si riunirà a Istanbul per decidere se partecipare a Ginevra 2.
Dopo aver auspicato una mobilitazione internazionale sulla Libia che permetta all’Italia di trovare insieme ad altri Paesi “un’iniziativa che eviti il precipitare in una situazione di caos”, il ministro degli Esteri si è soffermato sul processo di pace in Medio Oriente sottolineando come al momento vi sia un’ultima chance possibile per la pace israelo-palestinese, che dovrebbe portare più che a “due popoli e a due democrazie”. Il ministro ha infine auspicato sia una riforma della legge sulla cooperazione allo sviluppo, che orientamenti agli interventi verso i nuovi paesi in difficoltà e snellisca le procedure , sia un’iniziativa parlamentare che, anche alla luce delle condanne pervenute dalla Corte europea sui diritti dell’uomo, consenta di ridurre la lunghezza dei processi nel nostro paese e migliori la situazione delle carceri italiane. (Inform)