SENATO DELLA REPUBBLICA
ROMA – In Commissione congiunta Affari esteri e Politiche Ue al Senato si è svolta l’audizione per le comunicazioni del Governo sugli esiti del Consiglio europeo del 10-11 dicembre 2020. Il Ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola ha spiegato che l’incontro in sede europea si è occupato di avvio della stagione vaccinale, di inasprimento delle misure di contenimento durante le festività natalizie oltre che di Brexit e Next Generation. Superato finalmente il veto di Ungheria e Polonia per consentire così già nel 2021 un tempestivo intervento fiscale e di sostegno con misure per la ripresa economica. Si è quindi discusso di condizionalità nel bilancio dello stato di diritto Ue, del nuovo obiettivo di riduzione interna dei gas serra al 55% entro il 2030 per neutralità nelle emissioni raggiungibile entro 2050, il contrasto alla pandemia, la questione della Turchia e del vicinato mediorientale, di lotta al terrorismo. “L’azione del Governo è avvenuta nel rispetto delle risoluzioni di Camera e Senato. Il tema che più premeva era l’intesa per il negoziato sul Next Generation risolvendo la condizionalità di bilancio con il superamento del veto polacco e ungherese”, ha commentato Amendola ricordando come la Commissione lavorerà a linee guida metodologiche in stretta collaborazione con i Paesi membri per quanto riguarda i regolamenti settoriali di ripresa e resilienza anche in previsione della tabella di marcia europea all’interno del quadro finanziario pluriennale 2021-2027.
Il Ministro Amendola ha anche ricordato come tutti gli Stati membri hanno lavorato per trovare una coordinazione relativamente alle misure restrittive per il periodo invernale e per il contenimento della curva dei contagi, sottolineando l’importanza dell’opportunità di linee guida specifiche su test antigenici e mutuo riconoscimento degli stessi, oltre alla collaborazione per l’approvvigionamento dei vaccini. “L’Italia è il primo Paese europeo per dosi somministrate in relazione alla popolazione”, ha dichiarato Amendola toccando un punto che negli ultimi giorni non ha mancato di accendere una diatriba politica anche in relazione alle scelte di un Paese come la Germania per quanto riguarda possibili approvvigionamenti vaccinali al fuori delle scelte europee. . “Mi affido alle considerazioni della Commissione europea: la scelta di investire nei vari consorzi è collettiva e il punto di partenza per l’assegnazione delle dosi è basato sulla popolazione ma sono possibili aggiustamenti tra Stati membri poiché alcuni potrebbero essere interessati ad avere più dosi”, ha precisato Amendola negando per ora che ci siano evidenze e riscontri su quanto ipotizzato sulla Germania. La risposta non ha comunque soddisfatto il senatore Stefano Candiani (Lega) che avrebbe altresì gradito una presa di posizione da parte del Governo italiano in merito a questa vicenda.
“Il 2021 è anche l’anno della Presidenza italiana del G20 e l’anno del Global Health Summit: “l’idea è quella di un ritorno graduale alla mobilità”, ha aggiunto Amendola. Entro giugno inoltre l’Europa metterà mano al pacchetto sul Green Deal, sulle rinnovabili e l’efficienza energetica, ma anche sulla tassazione Co2 alle frontiere Ue. Il Ministro ha quindi condannato gli attentati, molti di matrice islamista, avvenuti nei mesi scorsi in Europa, ricordando l’accoglimento della nuova agenda Ue contro il terrorismo. Attenzione anche alle relazioni esterne: il partenariato e le nuove prospettive del patto transatlantico Europa-Usa ora che “Biden è stato ufficialmente proclamato Presidente, dopo gli attacchi intollerabili visti al Senato americano nelle ultime ore”. Quindi nel Consiglio europeo si è parlato anche dell’accordo bilaterale per gli investimenti con la Cina. Sul Mediterraneo orientale si è parlato dell’auspicata cooperazione da parte della Turchia, preso atto del mancato miglioramento per le trivellazioni non autorizzate della Turchia nella parte orientale del Mediterraneo. Arrivando alla Libia, Amendola ha ricordato il rilascio dei pescatori italiani avvenuto lo scorso 17 dicembre dopo un sequestro durato diversi mesi. Sul ‘dossier Brexit’ il Ministro ha evidenziato il pieno sostegno a Michel Barnier per l’accordo firmato in extremis. “Il Regno Unito ha alla fine lasciato l’Ue in modo ordinato per quanto riguarda gli scambi commerciali e i diritti delle persone. L’accordo di recesso consentirà di regolare gli aspetti delle relazioni nei casi di cooperazione giudiziaria, di riconoscimento delle qualifiche professionali e di diritto di stabilimento”, ha spiegato Amendola sottolineando l’avvenuto rafforzamento dell’assistenza consolare e diplomatica italiana a Londra. Concludendo sui piani nazionali di ripresa e resilienza, il Ministro ha puntualizzato che questi dovranno essere in sintonia con il quadro finanziario pluriennale europeo. Per quanto riguarda l’Italia “l’esame e la discussione del testo da parte di Camera e Senato sarà concertato con gli enti locali, con il Parlamento che resta l’interlocutore centrale di questo processo per il vaglio di proposte da inviare a Bruxelles”, ha aggiunto Amendola prospettando una consegna dei piani da parte Paesi membri in un arco temporale compreso tra metà febbraio e fine aprile.
Fra i vari interventi segnaliamo quello della senatrice Laura Garavini (IV), eletta nella Circoscrizione Estera, che ha espresso soddisfazione per “l’avvio sincronizzato delle vaccinazioni che ha mostrato il senso di solidarietà europea davanti a questa emergenza” e altrettanta soddisfazione per “il raggiungimento in extremis dell’accordo di uscita ordinata del Regno Unito dall’Ue”, scongiurando così un pericoloso e temuto ‘no deal’. Garavini ha ricordato i passi in avanti in Europa rispetto all’emergenza Coronavirus e rispetto all’accordo per l’uso delle risorse scongiurando i veti di Polonia e Ungheria. “Improponibile non fare ricorso al Mes”, ha però redarguito la senatrice auspicando infine l’emissione di una sorta di “patentino di vaccinazione valido al di là delle frontiere soprattutto in ambito europeo per agevolare la mobilità”. (Inform)