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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dalla Commissione Esteri parere favorevole con osservazione al Documento di economia e finanza 2016

CAMERA DEI DEPUTATI

Chiesto alla V Commissione di valutare la destinazione ai servizi consolari rivolti alle imprese ed alle comunità italiane all’estero di una quota parte dei proventi derivanti dalla tariffa sulle domande di cittadinanza

 

ROMA – La Commissione Esteri della  Camera ha esaminato, per le parti di sua competenza, il Documento di economia e finanza per il 2016. Al termine del battito è stato approvato ed inviato alla Commissione Bilancio un parere favorevole con osservazione. Nella osservazione si chiede alla Commissione Bilancio di  valutare,  in continuità con gli impegni assunti in sede di approvazione della legge di stabilità 2016,  l’opportunità di rafforzare i servizi consolari rivolti alle imprese ed alle comunità italiane all’estero, trasferendo agli uffici consolari una quota parte dei proventi derivanti dall’introduzione della tariffa per la trattazione delle domande di cittadinanza, in proporzione alla percezione dei diritti realizzata in ciascuna sede consolare e con l’esplicito mandato di riassorbire le giacenze delle domande di cittadinanza.

Nel parere si prende atto del contesto macroeconomico internazionale, in cui si è registrato nel 2015 il progressivo rallentamento delle grandi economie emergenti e la protratta fase di debolezza dell’Eurozona che hanno negativamente influenzato l’andamento della domanda esterna. I deputati della III Commissione condividono inoltre l’analisi svolta nel Documento in merito al permanere, nell’area dell’euro, di spinte deflazionistiche, in parte dovute alle continue cadute delle quotazioni delle materie prime ma anche alla debolezza della domanda interna, che ostacolano la trasmissione all’economia reale delle misure straordinariamente espansive di politica monetaria adottate dalla Banca Centrale Europea. Evidenziato anche dal parere come i dati congiunturali disponibili confermino per l’economia italiana il superamento del punto di minimo del ciclo economico e l’avvio di una fase ciclica moderatamente espansiva, che sta beneficiando di diversi fattori quali il deprezzamento dell’euro e l’ampia flessione del prezzo del petrolio. Valutate positivamente dalla Commissione le previsioni di una discesa, nel 2016, del debito pubblico, con una prima riduzione di 1,6 punti percentuali rispetto all’anno precedente, cui seguirà un ulteriore decremento nel 2017 e nel 2018, rispettivamente di circa 3,5 e 4 punti di PIL, fino a raggiungere il livello del 120 per cento nell’anno terminale del periodo di previsione con una riduzione complessiva nel periodo medesimo di oltre 12 punti percentuali. Dalla Commissione viene poi preso positivamente atto dell’impegno a proseguire con determinazione nel percorso di riallineamento dell’Aiuto pubblico allo sviluppo italiano agli standard internazionali della media dei Paesi aderenti all’Ocse anche al fine di conseguire l’obiettivo, a livello di Unione europea, dello 0,7 per cento entro il 2030 che rappresenta il nuovo orizzonte temporale stabilito dalla nuova Agenda per lo Sviluppo Sostenibile, adottata dal vertice delle Nazioni Unite di New York del settembre 2015. Espressa inoltre condivisione per l’orientamento del Governo a dare continuità, nelle sedi internazionali, ad un’azione volta a promuovere l’adozione di nuovi strumenti convenzionali di contrasto all’evasione ed all’elusione fiscale ed a finalizzare il Progetto BEPS (Base Erosion and Profit Shifting) promosso in seno al G20 e realizzato dall’Ocse per il contrasto all’elusione fiscale da parte delle imprese multinazionali. Dalla Commissione viene poi considerato con favore l’approccio ad una politica di bilancio integrata da un’ampia gamma di riforme istituzionali, quali la nuova legge elettorale, il superamento del bicameralismo e la revisione dell’allocazione delle competenze tra centro e periferia,  pienamente funzionali ad una governance politica più stabile ed efficace e dunque idonea a promuovere indirizzi di politica economica orientati al medio e lungo termine. “Ritenendo pienamente condivisibile – si precisa infine nel parere – il programma di riforme delineato nel Documento che prevede, in sintonia con gli orientamenti espressi dalla Commissione europea, l’adozione di nuove policy a sostegno della competitività e della tenuta dei sistema produttivo italiano sul mercato internazionale, che dovrà essere oggetto di un’opportuna azione d’indirizzo e di controllo da parte dei competenti organi parlamentari, la Commissione esprime parere favorevole con osservazione”. (Inform)

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