CAMERA DEI DEPUTATI
ROMA –La Commissione Esteri della Camera ha espresso parere favorevole alla relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea nell’anno 2023. Altresì favorevole è stato il parere dato al programma di diciotto mesi del Consiglio dell’Unione europea (luglio 2023 – dicembre 2024). L’obiettivo del tutto è portare avanti l’agenda strategica, elaborato dalle presidenze spagnola, belga e ungherese e dall’Alto rappresentante, presidente del Consiglio Affari esteri. Sono stati esaminati congiuntamente dalla Commissione Esteri, per le parti di propria competenza, il Programma di lavoro della Commissione per il 2023 (Un’Unione salda e unita) e relativi allegati, la Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea nell’anno 2023 e il Programma di diciotto mesi del Consiglio dell’Unione europea. Nel parere è stato premesso che il ritardo con i quali i tre documenti programmatici vengono esaminati incide negativamente sulla capacità del Parlamento di esercitare la propria attività di indirizzo, con particolare riguardo ai dossier che sono già entrati in una fase negoziale avanzata. È stata sottolineata la necessità di intensificare l’impegno dell’UE nel settore della sicurezza e della difesa, nel nuovo contesto geopolitico creato dall’aggressione militare russa in Ucraina, dando seguito alla Bussola strategica dell’UE. È stato apprezzato, in riferimento nella relazione al conflitto russo-ucraino, l’impegno del Governo a promuovere un ruolo attivo dell’UE a supporto degli sforzi di pace, che poggi, da un lato, sul sostegno multidimensionale all’Ucraina e sull’aumento della pressione sulla Russia e, dall’altro, sul mantenimento di canali negoziali. È stato condiviso l’obiettivo del Governo di perseguire una politica commerciale comune basata sulla parità di condizioni (level playing field), sull’aggiornamento degli strumenti di difesa commerciale e sulla riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), sempre nell’ottica di salvaguardare le produzioni nazionali e combattere l’Italian sounding. È stata valutata favorevolmente l’intenzione del Governo – condivisa dalle istituzioni UE – di rafforzare la dimensione esterna delle politiche migratorie, promuovendo i partenariati con i Paesi di origine e di transito, con un focus prioritario sui Paesi della riva sud del Mediterraneo e dell’Africa. È stata accolta con favore la priorità che sia la relazione programmatica del Governo sia il Programma di lavoro della Commissione annettono al processo di allargamento, con l’obiettivo, da un lato, di stabilizzare la regione balcanica e promuovere la sua integrazione nell’UE, dall’altro, di sostenere il percorso di adesione di Ucraina, Moldova e Georgia. Nel parere della Commissione è stato inoltre condiviso l’obiettivo del Governo di dare seguito ai risultati della Conferenza sul futuro dell’Europa, avviando un processo di riforme mirate, sia dei Trattati sia dell’architettura istituzionale e dei processi decisionali, con particolare riferimento all’introduzione del voto a maggioranza qualificata nel settore della Politica estera e di sicurezza comune. Tutto ciò premesso, la Commissione Esteri della Camera ha dato parere favorevole. (Inform)