direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dal Cepa Argentina campagna di sensibilizzazione dei cittadini contro i tagli di fondi ai patronati

ITALIANI ALL’ESTERO

“Se venisse confermata questa decurtazione i patronati, che difendono e promuovono i diritti previdenziali e socio-assistenziali, non potrebbero più garantire i servizi finora offerti”. L’appoggio di FEDIBA

 

BUENOS AIRES – Per  iniziativa del  Cepa – Argentina (Acli- Inas- Inca- Ital Uil), si è svolto a Buenos Aires un incontro con la comunità italiana e rappresentanti della stampa volto ad informare sulle misure economiche previste nel Disegno di Legge di Stabilità del 2015, tendenti a ridurre il fondo di finanziamento dei Patronati.

All’iniziativa, a cui hanno partecipato molti cittadini –  rende noto il comunicato del Cepa Argentina – hanno aderito rappresentanti degli Organismi dei diritti umani in Argentina, e dell’Associazione di famigliari di cittadini italiani scomparsi durante l’ultima dittatura militare, la Sigra. Angela (Lita) Boitano, e Julio Morresi. I  rappresentanti di detti organismi,  hanno dato il  loro sostegno e testimonianza di quanto importanti sono stati e sono i Patronati per l’azione di  concreta solidarietà, supporto e di  difesa dei diritti umani fondamentali delle persone.

Durante l’incontro, prosegue la nota congiunta , è stata ribadita la critica al Disegno di legge di stabilità per il 2015 che riducendo pesantemente le risorse che finanziano l’attività dei patronati, mette a rischio la loro operatività, soprattutto in Paesi come l’Argentina  dove i patronati concorrono in misura rilevante ad integrare l’attività degli enti previdenziali ,  assistenziali, alla rete consolare  ed a migliorare qualitativamente i servizi alle persone.

“Se venissero confermati, i tagli alle risorse dei Patronati, – puntualizza la nota – costituirebbero  un attacco diretto contro i cittadini in quanto  questi istituti, che difendono e promuovono i diritti previdenziali e socio-assistenziali, non potrebbero più garantire i servizi finora offerti..  Tutti loro si troveranno a pagare per un servizio oggi gratuito, con il rischio di dover rinunciare alle tutele previdenziali e assistenziali a cui hanno diritto. L’uguaglianza di accesso ai diritti sarebbe nella pratica cancellata”.Nel corso dell’incontro è stato inoltre ribadito come questa misura non produrrà né l’effetto di semplificazione né quello di sburocratizzazione annunciato dal Governo, e nemmeno un miglioramento della qualità del sistema previdenziale per i cittadini che, anzi,vedranno significativamente ridotti, sia sul piano quantitativo, che qualitativo i livelli di servizio oggi complessivamente erogati.

Per il Cepa Argentina questa presa di posizione del Governo, oltre a costituire una mancanza di considerazione verso i cittadini italiani residenti all’estero, mette poi a repentaglio il futuro occupazionale di quasi 10.000 lavoratori e lavoratrici in una fase di recessione economica e di disagio sociale che negli ultimi 5 anni ha visto raddoppiare nel nostro Paese la disoccupazione. “I Patronati del Cepa, – spiega infine il comunicato – intendono  avviare su tutto il territorio Argentino una campagna di sensibilizzazione dei cittadini, attivando iniziative per chiedere  al Governo e al Parlamento di cancellare queste inique misure previste nella legge di stabilità per il 2015”.

Durante la riunione i responsabili delle strutture in Argentina Micaela Bracco dell’Inas, Maria Rosa Arona dell’Inca, Maira Gayoso Coscia dell’Acli e Andrea Garnero dell’Ital,  hanno sottolineato l’importanza dei patronaticome ponte tra lo stato italiano e i lavoratori italiani all’estero. Inoltre hanno chiesto che vengaattuata la legge che consente ai patronati di collaborare con le sedi consolari. Quindi hano invitato tutti i connazionali ad aderire alla campagna, firmando nelle varie sedi oppure informandosi al sito www.tituteliamo.it

L’appoggio di FEDIBA

In un comunicato FEDIBA ha manifestato la sua solidarietà ai Patronati. FEDIBA, Federazione delle  Associazioni Italiane della Circoscrizione consolare di Buenos Aires, facendosi eco degli oltre 130 sodalizi federati, respinge gli annunciati tagli ai fondi destinati ai Patronati italiani, che mettono a rischio la continuità dell’importante servizio che essi prestano anche alle comunità italiane all’estero, è scritto nel comunicato.

Un servizio che è apprezzato dalle nostre comunità e la cui rilevanza e utilità è cresciuta man mano che i successivi governi italiani hanno continuamente ridotto i fondi destinati all’assistenza e ai servizi consolari.

FEDIBA è consapevole della necessità che tutti i settori contribuiscano col loro sforzo al necessario riordinamento dell’economia italiana, agli effetti di favorirne la ripresa e l’anelato rilancio, ma non può essere che i sacrifici cadano sempre sui più deboli, o su coloro che abitano più lontano o, come in questo caso, in modo selvaggio su enti che si occupano della loro tutela.

Quindi rinnova la sua richiesta perché siano rivisti i tagli annunciati, sperando che siano accolte le voci in tal senso che si alzano anche tra gli italiani all’estero. (www.tribunaitaliana.com/ Inform)

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