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Dal 7 al 29 giugno a Francoforte la rassegna “Ciao Macho. Marco Ferreri –Eine Retrospektive”

CINEMA

La retrospettiva nasce dalla collaborazione fra il Deutsches Filminstitut di Francoforte, l’associazione Filmkollektiv, l’agenzia Hessenfilm und Medien, la città di Francoforte e con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia di Francoforte

 

FRANCOFORTE – Dal 7 al 29 giugno avrà luogo al Deutsches Filmmuseum di Francoforte ( Schaumainkai, 41), il primo omaggio cinematografico ad un grande maestro del cinema italiano, intitolato “Ciao Macho. Marco Ferreri –Eine Retrospektive” sulle opere dirette dal regista, sceneggiatore milanese tra il 1959 e il 1996. Verrà presentata una selezione di 15 film, tutti in formato originale 35mm, in italiano con sottotitoli.

Dieci di essi saranno presentati nel fine settimana clou della rassegna, ovverosia dal 15 al 17 giugno 2018.

Una rassegna nata in collaborazione con il Deutsches Filminstitut di Francoforte, l’associazione Filmkollektiv,l’agenzia regionale di promozione cinematografica Hessenfilm und Medien e la città di Francoforte  e  con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia di Francoforte.

I film del regista italiano Marco Ferreri (1928-1997) raggruppano i desideri della moderna società occidentale ed esplorano come essa si stia consumando da dentro.

Uno dei temi centrali nei sui lavori sono le relazioni di genere, Ferreri mette soprattutto l’uomo al centro dei suoi film. I miti e la storia della cultura patriarcale si sgretolano davanti agli occhi dei protagonisti maschili; incapaci di aggrapparcisi, sfuggono alla realtà e/o cadono in uno stato barbaro, pre-verbale ed  infantile. Con immagini radicali, Ferreri unisce il realismo amaro con la poetica sensuale. L’originalità del suo lavoro fu spesso fraintesa dandogli la reputazione di provocatore.

Il cinema, il cui declino coglie con nostalgico rimpianto, costituisce esso stesso l’utopia finale per l’umoristico e cinico visionario.

Nonostante i numerosi successi ottenuti in vari Festival cinematografici e le rinomate collaborazioni – come con lo sceneggiatore Rafael Azcona o gli attori Marcello Mastroianni, Catherine Deneuve e Gérard Depardieu – le sue opere trovano poca attenzione al di fuori della Spagna e dell’Italia. In una delle prime retrospettive tedesche a lui dedicate, è possibile vedere una selezione dei suoi film realizzati in Spagna, Italia e Francia tra il 1959 e il 1996. Grande cinema quello di Ferreri , le cui domande, non sono per nulla irrilevanti per la nostra attualità, anzi risultano ancora sconvolgenti, capaci come sono – queste dichiarazioni profetiche di Ferreri –   di riflettere sempre più la realtà. (Inform)

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