CULTURA
Organizzato da ministero dei Beni e Attività Culturali, da Centro per il libro e la lettura e da ministero dell’Istruzione Università e Ricerca
Per tre giorni scrittori, musicisti, cantanti, attori, sportivi e giornalisti leggeranno ad alta voce testi di interesse nelle classi elementari, medie e superiori
ROMA – Tre giorni speciali, alla fine di ottobre, per “liberare” la lettura nelle scuole. Sono quelli di “Libriamoci”, la nuova iniziativa promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) – con il Centro per il libro e la lettura – e dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) con la direzione generale per lo studente. Rivolta a tutte le scuole italiane, di ogni ordine e grado, si svilupperà nei giorni 29, 30 e 31 ottobre con l’organizzazione di appuntamenti di lettura ad alta voce nelle classi.
“Libriamoci” punta a coinvolgere tutte le scuole elementari, medie e superiori del territorio italiano, in un’ideale simbiosi con le istituzioni e con le realtà del panorama culturale nazionale e locale. Hanno già confermato la loro collaborazione la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), il Salone Internazionale del Libro di Torino, la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Rai Fiction, il Corriere della Sera. E molte altre sono in corso di definizione.
Con la collaborazione di scrittori, amministratori locali, fondazioni, biblioteche e associazioni culturali, la lettura entrerà nelle scuole in forme inedite. Non sarà una gara e nemmeno un’attività legata a fini valutativi: l’obiettivo sarà quello di diffondere il piacere della lettura tra i ragazzi e di sottolinearne l’utilità per la crescita sociale e personale, sia grazie all’esperienza diretta con i testi che attraverso l’ascolto e il confronto con insegnanti e compagni. Un appello a partecipare a “Libriamoci” è stato lanciato dal ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini “Tornate a leggere nelle scuole” – ha esortato Franceschini appellandosi a tutti gli scrittori, musicisti, cantanti, attori, sportivi, giornalisti affinché tornino a leggere a voce alta nelle classi contribuendo così ad accendere l’interesse dei giovani sui libri. “E’ importante – ha aggiunto Franceschini – che le persone che loro guardano, studiano e ammirano vadano nelle scuole a far sentire la loro voce, a leggere ad alta voce e a spiegare perché amano la lettura”. (Inform)