TRENTINO
TRENTO – Centinaia di concerti e artisti, decine di migliaia di metri di dislivello percorsi a piedi, innumerevoli strumenti portati in spalla fino a radure, conche e rocce, un pubblico sempre numeroso che anno dopo anno ha conosciuto e amato assieme alla musica anche la natura della montagna, dimostrando anche un grande rispetto per l’ambiente. L’elenco e i numeri potrebbero continuare perché in 25 anni di storia “I Suoni delle Dolomiti” hanno dato vita a qualcosa di unico.
Ieri al Castello del Buonconsiglio la presentazione della edizione 2019 del Festival musicale, dedicata a Paolo Manfrini; presenti i direttori artistici Mario Bunello e Chiara Bassetti, il Ceo di Trentino Marketing Maurizio Rossini e l’assessore provinciale all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo.
Autentica novità del 2019 è l’Opera a cielo aperto. Il 31 agosto, ai duemila metri di Pian della Nana in Val di Non nel Gruppo del Brenta viene proposto Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.
Ventiquattro gli eventi musicali – da fine giugno a metà settembre – inclusi i due trekking musicali nelle Dolomiti di Fassa (a fine giugno) e nelle Dolomiti di Brenta (a inizio settembre) – che spazieranno dalla musica classica al jazz, dalla world music alla canzone d’autore coinvolgendo musicisti e artisti da tutto il mondo. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 12 quando non diversamente indicato.
Il primo appuntamento per il pubblico, il 30 giugno al Rifugio Micheluzzi in Val di Fassa, è affidato alla musica classica più trasversale e aperta alle contaminazioni con due grandi musicisti internazionali come il violoncellista Giovanni Sollima e il famoso mandolinista Avi Avital.
Alla terza edizione, la Campiglio Special Week quest’anno esplora – da un’idea di Gariele Mirabassi – lo straordinario universo culturale e musicale del Brasile. Un paese/continente che diventa protagonista di numerosi eventi a partire dall’1 al 7 settembre.
Info: www.isuonidelledolomiti.it. (Inform)