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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Da Porta e dagli altri deputati Pd eletti all’estero, un’interrogazione sui problemi di recezione delle trasmissioni Rai in America Latina e Nord America

ITALIANI ALL’ESTERO

 

Chiesta la presentazione in Parlamento dei termini reali della questione e chiarimenti sul presente e il futuro dei programmi Rai

 

ROMA – “In questi giorni si sono moltiplicati gli allarmi per la scomparsa del segnale di Rai Italia dai tradizionali canali di distribuzione che finora lo hanno veicolato in America latina, in Usa e in Canada. Alcune fonti l’hanno motivata con il ritardo e il fallimento delle trattative di rinnovo dei contratti con le società di distribuzione, prefigurando prospettive infauste per le trasmissioni in italiano in quelle aree, dove pure ci sono consistenti comunità d’origine e dove si proiettano notevoli interessi nazionali”. Lo scrive in una nota il presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero Fabio Porta annunciando la presentazione di un’interrogazione su questa questione. 

“La notizia – prosegue il deputato del Pd eletto nella ripartizione Europa – è stata circoscritta e sostanzialmente smentita dall’ufficio stampa della stessa Rai, che ha parlato piuttosto dell’orientamento dell’azienda di assumere direttamente la gestione della distribuzione e ha attribuito le disfunzioni a problemi di carattere tecnico, inevitabili nella fase di passaggio.

Resta l’esigenza, comunque, di fare chiarezza sulla situazione allo scopo di dissipare gli allarmi per il presente e di delineare le prospettive per il futuro. Per questo, ho presentato, insieme ai colleghi del Partito democratico eletti all’estero, un’interrogazione al Governo per chiedere che siano presentati al Parlamento i termini reali della questione e, soprattutto, siano date risposte convincenti ai numerosi utenti delle aree interessate. L’occasione è anche propizia – continua Porta – per riflettere e discutere sulle strategie generali relative all’informazione e alla comunicazione dall’Italia e sull’Italia in queste aree. Non devo insistere, credo, sull’interesse che l’Italia dovrebbe avere soprattutto in un momento come questo, nel quale si manifestano i primi sintomi di ripresa, attesi da anni, nel rafforzare l’offerta culturale e commerciale nelle realtà nelle quali vi sono le condizioni di fondo per un’affermazione dell’italianità. L’America latina, gli Usa e il Canada rispondono pienamente a queste esigenze, soprattutto per la presenza di cospicue ed attive comunità d’origine, sicché rispetto ad esse ci dovrebbe essere il massimo impegno per usare la leva della comunicazione nel modo più adeguato.

Negli ultimi anni, purtroppo, – conclude Porta – per le note difficoltà finanziarie dell’azienda radiotelevisiva, anziché dei passi in avanti si sono fatti passi indietro. Ora è arrivato il momento di guardare a queste cose non più in un’ottica di emergenza ma con respiro strategico e di programmazione. Mi auguro che il ministro interpellato voglia cogliere questa occasione e ricomporre, in dialogo con il Parlamento, le linee di un intervento serio, efficace e prolungato nel tempo, nel rispetto degli utenti d’origine italiana e negli interessi generali del Paese”. (Inform)

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